Neonato ustionato dai genitori, si accende la speranza: pelle artificiale per salvare Vincenzino

Neonato ustionato dai genitori, si accende la speranza: pelle artificiale per salvare Vincenzino

Il modo in cui sia stato ferito non è ancora chiaro, probabilmente un bagnetto troppo caldo o l’utilizzo di un detergente inappropriato


NAPOLI – Inizia la fase due per Vincenzino, il neonato di Portici con gravi lesioni e ustioni ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli. Sul corpo del piccolo i medici hanno innestato tessuti di pelle artificiale che potrebbero salvargli la vita. L’innovazione biomedica è stata una scelta concorde da parte di tutto lo staff medico che, ormai da una settimana, lotta per permettere al neonato di vivere una vita normale.

Il bambino era stato partorito 5 giorni fa in casa, in un appartamento in via Diaz, ancora non è noto cosa sia realmente accaduto il giorno della nascita del piccolo, è stato un blitz dei Carabinieri ad aver portato alla luce le gravi ustioni presenti su tutto il corpo di Vincenzo e quindi al conseguente arresto dei genitori. Il modo in cui sia stato ferito non è ancora chiaro, probabilmente un bagnetto troppo caldo o l’utilizzo di un detergente inappropriato. La famiglia non era sconosciuta alle forze dell’ ordine, avevano già perso la custodia di due figli ed erano ancora seguiti dagli assistenti sociali.

Le sue condizioni sono stazionarie, si spera che le ustioni possano regredire come semplici infezioni, ma la prognosi resta riservata. Nonostante ciò l’utilizzo dei tessuti artificiali ha riacceso la speranza, sembra che si possa finalmente vedere una luce in fondo al tunnel.