Rapina con due morti, indagato per duplice omicidio l’uomo alla guida: è passato sui corpi con la Smart

Rapina con due morti, indagato per duplice omicidio l’uomo alla guida: è passato sui corpi con la Smart

Giuseppe Greco, 25 anni, incensurato, figlio di un uomo con precedenti per traffico di droga


MARANO | VILLARICCA – Si è presentato in caserma poche ore dopo l’incidente, Giuseppe Greco, 25 anni, incensurato, figlio di un uomo con precedenti per traffico di droga e ha raccontato la sua versione dei fatti. Greco è il conducente, il padre l’intestatario, della Smart For 4 trovata contro un muro in via Antica consolare campana, a Marano, ai confini con Villaricca, dove sono stati trovati a terra i cadaveri di due uomini, uno scooter T-Max, una pistola e un orologio Rolex.

Indagato per duplice omicidio

La sua versione dei fatti non ha convinto del tutto i pm Carmine Renzulli e il sostituto Paolo Martinelli della Procura di Napoli Nord che stanno indagando sul caso ed hanno iscritto nel registro degli indagati Giuseppe Greco per duplice omicidio. Ancora al vaglio la sua posizione per capire se si tratti di un atto volontario o colposo, se non di un omicidio stradale. Per i traumi copiosi e numerosi presenti sui corpi delle vittime, è probabile che il 25enne gli sia passato sopra con la sua auto. Il 25enne è attualmente a piede libero, non ci sono elementi probanti per trattenerlo.

Il giovane incensurato è figlio di un noto pregiudicato con precedenti per traffico di droga. Non presentava nessun graffio ne contusioni sul corpo nonostante l’impatto violento della sua auto contro lo scooter dei banditi. E questo insospettisce non poco gli inquirenti.

La scena di una rapina finita nel sangue

Secondo quanto riferito dall’uomo le vittime, entrambe pregiudicati di Sant’Antimo, Domenico Romano, 39 anni, e Ciro Chirollo, 29 anni, gli avrebbero sottratto il Rolex in via San Rocco sotto minaccia della pistola. Ma il venticinquenne li avrebbe inseguiti, speronati e travolti con l’auto.

Una delle vittime era figlio di un camorrista

Ciro Chirollo, 30 anni che ha perso la vita ieri travolto dalla Smart forfour è risultato essere figlio di Vincenzo, uomo affiliato al clan Verde ucciso nel 2010 nella faida tra lo stesso sodalizio criminale e il clan Puca. Vincenzo Chirollo fu ritrovato morto in una pineta a Licola dopo che i familiari due mesi prima ne avevano denunciato la scomparsa.

Le indagini

Gli investigatori vogliono vederci chiaro e per questo stanno setacciando tutte le telecamere private della zona alla ricerca di  immagini utili alle indagini. I rilievi della Scientifica sono partiti subito, così come la ricerca di immagini da sistemi di videosorveglianza, poi trovate. Nella zona non ci sono telecamere pubbliche, ma solo quelle di qualche privato