Rapina con due morti, la clamorosa versione di Greco: «Non sono stato io. Mi hanno rubato anche l’auto»

Rapina con due morti, la clamorosa versione di Greco: «Non sono stato io. Mi hanno rubato anche l’auto»

Il 25enne accusato del duplice omicidio in via Antica Consolare Campana ha negato fosse lui alla guida della Smart


MARANO – “Non sono stato io”. Questa la risposta di Giuseppe Greco, il 25enne accusato del duplice omicidio del 30enne Ciro Chirollo e del 39enne Domenico Romano morti a seguito del tentativo di rapina avvenuto ieri sera in via Antica Consolare Campana tra Marano e Villaricca. Il giovane è al momento l’unico indagato ma, a colloquio con il magistrato che lo ha interrogato, ha negato di aver volontariamente speronato e ucciso i due che, pistola in pugno, avevano deciso di rapinarlo del Rolex.

Le indagini vanno avanti con l’intento di fugare i tanti punti interrogativi. Greco, nel corso dell’interrogatorio davanti al pubblico ministero Paolo Martinelli, ha riferito di essere stato rapinato, pistola in pugno, non solo del Rolex ma anche, questa volta da altri complici, della Smart. E di conseguenza di non essere lui alla guida dell’auto che avrebbe investito e ucciso i due rapinatori.

Non è chiaro al momento se si tratti di una strenua difesa della propria posizione o addirittura del tentativo di coprire un’altra persona presente sul luogo della tragedia. Nei prossimi giorni verrà messo in atto l’esame autoptico sui corpi di Chirollo e Romano che potrebbe chiarire alcuni dei dubbi che aleggiano sulla vicenda. Le indagini, intanto, proseguono.