Riduzione centri vaccini, scoppia il caos. Il sindaco Punzo: “Scelta che penalizza i cittadini”

Riduzione centri vaccini, scoppia il caos. Il sindaco Punzo: “Scelta che penalizza i cittadini”

“Noi sindaci dell’area abbiamo inviato una lettera ai vertici sanitari per scongiurare decisioni non concordate”


VILLARICCA – Ad esprimersi sulla scelta da parte dell’Asl di ridurre i centri per la somministrazione delle vaccinazioni è stato il sindaco di Villaricca, Maria Rosaria Punzo, tramite un post pubblicato sui canali social dell’amministrazione: “Una presa di posizione dura e decisa. Quando è in gioco l’interesse dei cittadini e in particolare la salute della nostra gente, non mi tiro mai indietro quando si tratta di assumermi le responsabilità legate al governo del territorio. Anche quando non sono di diretta competenza dell’amministrazione comunale. Il compito di un sindaco è sempre quello di rappresentare le istanze a difesa della cittadinanza”, ha esordito il primo cittadino.
“Questa mattina con altri sindaci, abbiamo inviato una lettera ai vertici dell’Azienda sanitaria locale perché da fonti ufficiose si apprende la volontà dell’Asl di procedere ad una riduzione dei centri vaccini. Abrogando anche il centro vaccini di Villaricca.
Spero che la notizia sia infondata perché sarebbe una scelta scellerata e in controtendenza rispetto alle necessità ed al bisogno del territorio”.
“Quanto accaduto nei comuni limitrofi certifica la necessità di allestire nuovi centri di somministrazione dei vaccini su tutti i territori perché oggi non c’è altra priorità rispetto a questa. E, invece, arrivano notizie che nonostante tutti i sindaci abbiano messo a disposizione, come richiesto, delle strutture idonee da allestire a “centri vaccini”, l’Asl vorrebbe depennarli, accorparli, sottraendo presidi alla nostra gente. I cittadini per vaccinarsi dovrebbero spostarsi dal Comune di residenza in altro comune ed in alcuni casi senza averne nemmeno possibilità”.
“E, la cosa ancora più grave, é che queste scelte non sono state concordate con nessuno ma si tratterebbe di un provvedimento autonomo dell’Asl. Decisioni che contestiamo formalmente e sulle quali pretendiamo un confronto immediato a tutela dei cittadini. Come si possono in questa fase, dove il vaccino è l’unica vera soluzione alla pandemia in corso, diminuire i centri di somministrazione provocando, nei fatti, un disincentivo a vaccinarsi soprattutto in quegli anziani che hanno difficoltà a spostarsi fuori dal Comune di residenza? Come si possono assumere decisioni così gravi senza nemmeno un confronto istituzionale? Su questi interrogativi pretendiamo risposte chiare e impegni certi”.
“Lettera inviata ed attendiamo un tavolo di concertazione immediato per verificare l’organizzazione del Piano vaccini sul nostro territorio e le intenzioni dei vertici dell’Azienda sanitaria. Su questi temi non si fanno passi indietro ma solo in avanti. I cittadini stanno facendo sacrifici enormi per lottare contro questo nemico invisibile e non consentiremo a nessuno di alimentare nuovi disagi. Scusate ma su questi temi non c’è mediazione che tenga”.