Vaccini, 82enne riceve prima Moderna poi Pfizer. Le scuse dall’Asp: “Capita una volta su un milione”

Vaccini, 82enne riceve prima Moderna poi Pfizer. Le scuse dall’Asp: “Capita una volta su un milione”

“E’ stata una svista dell’operatore, ma si tratta di due vaccini praticamente identici e quindi non dovrebbero esserci problemi”


REGGIO CALABRIA – Era stato un errore non da poco quello nella somministrazione dei vaccini accaduto l’altro ieri a Reggio Calabria. Nel centro vaccinale di palazzo Campanella nel Capoluogo di Regione, mercoledì 17 marzo una signora di 82 anni aveva ricevuto come seconda dose di vaccino Pfizer dopo essere stata vaccinata con una prima dose di vaccino Moderna. I familiari della donna avevano chiamato i carabinieri che erano intervenuti insieme al Nas, verbalizzando i medici e gli infermieri presenti.

Ebbene a poche ore dallo spiacevole evento sono arrivate le scuse dell’Asp di Reggio Calabria. A raccontarlo al Corriere della Calabria è stato il nipote acquisito della donna, Enzo Musolino, che nella mattinata di ieri aveva ricevuto la chiamata del neo commissario Gianluigi Scaffidi. «Al commissario – ha spiegato – ho detto che siamo orgogliosi di quello che fa l’Asp per fronteggiare l’emergenza pandemica, ma questo non può giustificare l’errore grossolano commesso dall’Istituzione. Domattina ci incontreremo presso la sede dell’Asp». Sandro Giuffrida, direttore dell’Unità operativa complessa di Igiene e Sanità dell’Asp di Reggio Calabria ha rilasciato una dichiarazione dove rassicura escludendo possibili effetti collaterali. «È vero, – ha dichiarato – che la signora avrebbe dovuto fare la seconda dose di vaccino Moderna e invece ha fatto il Pfizer, probabilmente per una svista dell’operatore, ma si tratta di due vaccini praticamente identici e quindi non dovrebbero esserci problemi, anzi, non ce ne saranno. Nonostante questo, la paziente è stata immediatamente avvertita, è stato tutto registrato, è stato fatto un verbale e sono intervenuti anche i Carabinieri. Si è trattato una distrazione che capita una volta su un milione di somministrazioni».

IL RACCONTO

«Mia moglie ha accompagnato la zia a fare il richiamo del vaccino. Come prima dose le era stato somministrato Moderna presso il centro vaccinale dell’Asp di Reggio Calabria – aveva spiegato il nipote – Si è presentata compilando regolarmente i moduli del consenso informato che deve essere sottoscritto anche per la seconda dose. Era espressamente indicato che avrebbe dovuto ricevere il vaccino Moderna. Si sono resi conto di aver sbagliato e di aver somministrato Pfizer. Dopo i primi momenti di panico, trascorsa la tempistica canoninca, gli operatori hanno cercato di tranquillizzare tutti dicendo che le molecole dei due vaccini sono uguali quindi non c’era da preoccuparsi».

«Da qui ho chiamato il 112 e sono intervenute due pattuglie dei carabinieri che hanno identificato il personale coinvolto. Siamo andati al comando provinciale dove siamo stati resi edotti dell’apertura del fascicolo e della speranza che non si debba riempire della casella relativa all’effetto avverso». La paziente non presenta attualmente sintomi o effetti particolari ma è comprensibilmente preoccupata.