Vaccini Italia, infermiera positiva anche dopo seconda dose Pfizer. L’Usl: “Caso rarissimo”

Vaccini Italia, infermiera positiva anche dopo seconda dose Pfizer. L’Usl: “Caso rarissimo”

“Si tratta comunque di una possibilità prevista, che non mette minimamente in dubbio l’efficacia dello stesso vaccino”


TREVISO – È risultata positiva al Covid nonostante avesse già ricevuto le due dosi previste del vaccino Pfizer. Si tratta di un’infermiera in servizio nell’ospedale di Treviso, al momento asintomatica, che si trova adesso in quarantena domiciliare obbligatoria. Si tratta del primo caso di infezione dopo il vaccino registrato nella Marca. A quanto pare la donna è stata contagiata dal figlio.

Quello dell’operatrice sanitaria è diventato un vero e proprio caso di studio per l’azienda farmaceutica: in particolare si sta cercando di capire se la donna, per quanto con bassa carica, possa essere a sua volta contagiosa. Il centro di Microbiologia, in particolare, ha avviato un monitoraggio per valutare il grado di copertura garantito dal siero. La donna adesso verrà sottoposta a una serie di esami, a partire da quelli del sangue, per definire il titolo anticorpale. Cioè per capire se ha effettivamente sviluppato degli anticorpi, e quanti, in seguito all’iniezione.

«Vogliamo capire se non c’è stata una risposta al vaccino o se ci sono altre spiegazioni – ha detto Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl della Marca – si tratta comunque di una possibilità prevista, che non mette minimamente in dubbio l’efficacia dello stesso vaccino».