Zona rossa a Pasqua, le regole. Cosa si può fare e cosa no dal 3 al 5 aprile

Zona rossa a Pasqua, le regole. Cosa si può fare e cosa no dal 3 al 5 aprile

Sarà possibile raggiungere i parenti ma solo in determinati orari e due persone per volta. Sarà possibile, invece, spostarsi all’estero


Pasqua e Pasquetta in zona rossa, ma con qualche concessione. Sulla scia di quanto successo a Natale, con regole, divieti e restrizioni in giorni festivi e prefestivi per arginare la diffusione del Covid-19, il decreto legge in vigore dal 6 marzo stabilisce le regole per i giorni 3, 4 e 5 aprile in tutta Italia. Dalle seconde case, passando per bar e ristoranti, fino alle visite a parenti e amici: ecco cosa si può e non si può fare.

COPRIFUOCO DALLE 22 ALLE 5

In ogni regione rimane il coprifuoco già in vigore. Il coprifuoco resterà invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l’autocertificazione.

SPOSTAMENTI

Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. E’ possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l’autocertificazione (qui il modello da compilare).

CONGIUNTI E AMICI: VISITE, COSA SI PUO’ FARE

Nelle regioni in fascia rossa, le visite a congiunti e amici non sono consentite. con l’eccezione dei giorni delle festività pasquali: da sabato 3 a lunedì 5 aprile, infatti, sarà concesso dalle 5 del mattino alle 22 della sera raggiungere nell’ambito della propria regione una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due persone “che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”. Quindi, sì alle visite a parenti e amici nel rispetto del coprifuoco. Rimane in vigore, anche in zona rossa, la possibilità di raggiungere da soli persone non autosufficienti che necessitino di aiuto o assistenza, che non abbiano altre persone che possano occuparsene.

SECONDE CASE

Per quanto riguarda le seconde case, le Faq del governo spiegano che è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle ‘seconde case’ ubicate dentro e fuori Regione. Può andare soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri. Inoltre bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021. Tuttavia una stretta agli arrivi è stata introdotta dai governatori. Ordinanze con una serie di restrizioni sono state emesse dalla Sardegna, Valle d’Aosta, provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige), Campania, Toscana e Sicilia.

SPOSTARSI ALL’ESTERO

Sì, una nota del ministero dell’Interno ha chiarito che è permesso spostarsi, anche tra regioni, per raggiungere l’aeroporto per recarsi in vacanza nei Paesi in cui è possibile arrivare. Ma il ministro Di Maio ha specificato: “Sconsigliamo ai cittadini di andare all’estero”. Non tutte le mete sono consentite: dipende dalle restrizioni applicate dai singoli Paesi.

LA MESSA

Pasqua 2021 blindata in zona rossa, a messa con l’autocertificazione e in una chiesa vicino a casa. Sarà così, visto il decreto varato con la stretta contro il coronavirus, per i fedeli di tutto il Paese. Le regole sono sempre quelle che impongono l’ingresso dei fedeli in numero contingentato, l’obbligo di mascherina e la distanza di sicurezza. Niente scambio della pace ma un inchino guardandosi negli occhi. Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Lo streaming consigliato agli anziani e alle persone più a rischio. Quanto ai riti legati alla Settimana Santa, si consiglia la consegna in mano dell’ulivo benedetto, meglio se in buste, preventivamente confezionato. Niente lavanda dei piedi, cerimonie nel rispetto del coprifuoco.

BAR E RISTORANTI: ASPORTO E CONSEGNA

In zona rossa bar e ristoranti sono chiusi. Resta consentito l’asporto fino alle 22 (fino alle 18 per i bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze, ed è permessa la consegna a domicilio senza limiti di orario.

NEGOZI

Le nuove regole della zona rossa prevedono che rimangano chiusi barbieri e parrucchieri. Rimangono aperti molti altri esercizi: alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, negozi di intimo e di biancheria per la casa, negozi per abbigliamento di bambini, negozi di giocattoli.

SPORT E ALLENAMENTO: COSA E’ PERMESSO

Nella zona rossa, secondo le misure specificate sul sito del governo, “sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso”. Non sono consentiti gli sport di contatto e “sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale”. E’ consentito svolgere attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione.