Arriva il pass verde: a che serve e come funziona

Arriva il pass verde: a che serve e come funziona

Il nuovo decreto Covid introduce il certificato verde per l’ingresso e l’uscita da Regioni che si trovano in zona rossa e arancione


ROMA – E’ in arrivo il pass verde, una card che permetterà di spostarsi tra regioni di colore diverso. Per ottenerlo ci sono tre strade, che hanno anche durate differenti: aver già effettuato la vaccinazione, aver contratto ed essere guariti dal Covid-19 o aver effettuato un tampone nelle quarantotto ore precedenti. Nessun limite, invece, viene imposto per gli spostamenti tra Regioni gialle, che tornerà ad essere libero e senza vincoli.

Durissime le sanzioni per chi falsifica il certificato verde, con un articolo ad hoc inserito nel decreto Covid: si rischia il carcere con pene che possono arrivare fino ai sei anni.

Come si richiede il pass per gli spostamenti

Il pass verde viene consegnato dalle diverse strutture ospedaliere e non, in formato cartaceo o digitale, a seconda della tipologia di certificazione. Il pass ottenuto perché ci si è vaccinati può essere richiesto presso la struttura che ha effettuato la somministrazione e avrà validità di sei mesi; in caso di guarigione dal Covid-19 il certificato va richiesto alla struttura ospedaliera che ha seguito il ricovero o al medico di base se le cure sono state domiciliari, anche in questo caso la durata è di sei mesi; il pass verde per aver effettuato un tampone va richiesto direttamente alla struttura dove lo si effettua e sarà valido per 48 ore.

Chi falsifica il certificato rischia il carcere.

Nel caso in cui il certificato verde venga falsificato o ne venga comunque manomessa la veridicità, secondo quanto riporta Fanpage, le pene sono severe. Il decreto Covid spiega che verrebbero infranti una serie di reati del codice penale, principalmente per falso e aggravati se li compie un pubblico ufficiale, con le pene aumentate di un terzo. In sostanza se si falsifica il pass verde si rischiano fino a sei anni di carcere