Campania, ragazza “speciale” vuole il suo parrucchiere di fiducia: la madre scrive al Sindaco

Campania, ragazza “speciale” vuole il suo parrucchiere di fiducia: la madre scrive al Sindaco

“Ho fatto questa richiesta in quanto per questi ragazzi, la relazione è inesistente e crearla con qualcuno è veramente un lusso a pochi concessi”


CAPODRISE (CE) – Aveva suscitato interesse la storia di un bambino autistico di Marcianise, nel casertano, che aveva ottenuto in via eccezionale l’apertura del suo barbiere di fiducia proprio per consentirgli un “taglio speciale”. Per il piccolo Andrea fu concessa un’apertura straordinaria, resa possibile dall’intervento del sindaco Velardi e dei vigili urbani, anche una mamma del vicino comune di Capodrise ha invocato anche per sua figlia la stessa apertura “extra Dpcm”.

“Ho deciso di scrivere questo post dopo aver inviato al sindaco di Capodrise una mail, nella cui esprimevo le mie difficoltà da mamma di una ragazza affetta da autismo nel periodo covid di estreme ristrettezze – Nella mail chiedevo espressamente al Sindaco una deroga o una concessione o almeno un’eccezione che consentisse a mia figlia Laura di poter usufruire del servizio del parrucchiere di fiducia, che da mesi fa parte della sua difficile e quasi inesistente rete sociale affettiva, in quanto per questi ragazzi, la relazione è inesistente e crearla con qualcuno è veramente un lusso a pochi concessi.

Mia figlia Laura da qualche mese si faceva lavare i capelli solo da Francesco Moretta, il cui salone, è ubicato proprio a Capodrise. Premetto che nell’e-mail c’era proprio scritto che da madre chiedevo al Sindaco una proroga in via eccezionale ed esclusivamente una volta la settimana per permettere a mia figlia la garanzia dell’igiene dei capelli visto che purtroppo non si fa lavare da nessuno e non si fa toccare da me: la mia richiesta è stata lecita perché nel mio Comune di residenza, il Sindaco Velardi ha concesso ad un ragazzo autistico, di tagliare i capelli dal suo barbiere di fiducia.

Ecco allora mi domando: perché a lui sì e alla mia Laura no? Ho inviato la mail per via PEC al Sindaco ma dopo quasi una settimana non ho ricevuto ancora nessuna risposta né che sia positiva che negativa, sicuramente perché oberato di lavoro in un momento così delicato di emergenza sanitaria. Chiedo a chi sia di competenza ad aiutarmi da mamma affinché questa mia richiesta venga accolta perché credetemi la vita non mi ha risparmiato lotte!”

La stessa donna ha poi chiarito che la risposta del sindaco c’è stata: “Ringrazio la gentilezza squisita del sindaco di Capodrise. Purtroppo mi ha spiegato che non è possibile emettere deroghe in zona rossa ma che comunque cercheremo insieme una soluzione affinché Laura possa lavare i capelli dal suo parrucchiere di fiducia, perché purtroppo sarebbe impossibile lavarla io da casa! Grazie di cuore – conclude – alla sensibilità di questa meravigliosa famiglia di Capodrise”.

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