Covid, mascherine cinesi durante la prima ondata: indagato l’ex commissario per l’emergenza Arcuri

Covid, mascherine cinesi durante la prima ondata: indagato l’ex commissario per l’emergenza Arcuri

L’indagine riguarda l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale durante la prima ondata del virus dello scorso anno


arcuri

ROMA – L’ex commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus con il governo Conte 2 Domenico Arcuri indagato per peculato. L’indagine riguarda le maxi forniture di mascherine cinesi da 1,25 miliardi di euro che già lo scorso 24 febbraio aveva portato a cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Roma.

L’accusa sarebbe, nello specifico, di traffico di influenze illecite (aggravato dal reato transnazionale) oltre che, a vario titolo, di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio. L’oggetto dell’indagine è l’acquisto, durante la prima ondata Covid, di 801 milioni di mascherine provenienti da tre diversi consorzi cinesi per un totale di 72 milioni di euro. Arcuri non sarebbe l’unico indagato nell’inchiesta.