De Luca a Porta a Porta: “Isole Covid free dopo vaccini agli anziani”

De Luca a Porta a Porta: “Isole Covid free dopo vaccini agli anziani”

“La Germania si muove e il governo italiano dorme in piedi. Farei lo Sputnik senza problemi”, ha dichiarato il governatore


CAMPANIA – Vaccini, isole Covid free, le priorità per fasce della popolazione. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, è stato ospite di Porta a Porta.

“Un mese fa abbiamo fatto un contratto con l’azienda produttrice di Sputnik, mentre oggi addirittura la Germania sta lavorando per procurarsi venti milioni di dosi di Sputnik. Mi chiedo che cosa stia facendo l’Italia: perché dorme in piedi? Il vaccino aggiuntivo rispetto ai quattro contrattualizzati dall’Europa poteva servire per le categorie economiche. La Germania si muove e il governo italiano dorme in piedi. Farei lo Sputnik senza problemi, ho visto che a San Marino lo stanno usando a decine di migliaia. Non c’è nessun problema, ma noi continuiamo a dormire”, ha detto il governatore ieri sera in diretta.

ISOLE COVID FREE

“Le isole covid free si faranno, senza polemiche. Ora stiamo vaccinando gli over 80, i fragili, i 70enni, i 60enni. Quando finiamo questo cosa facciamo? Magari abbiamo dosi di Astrazeneca e possiamo farle a una popolazione limitata di isole che sono un brand mondiale come Capri e Ischia”, ha detto ieri sera De Luca.

“Capri e Ischia – ha detto – possono darci una ricaduta enorme. Cominciamo quando finiamo gli anziani e i fragili, ma i centri vaccinali hanno una loro autonomia, quando ci sono residui è meglio usarli per vaccinare quante più persone possibile. Possiamo muoverci con tranquillità, spirito unitario e onestà intellettuale. Per il turismo i tempi sono decisivi, se entro maggio non prendiamo misure regaleremo a Spagna, Grecia e Croazia milioni di turisti”.
E poi: “Chiedo che il commissario nazionale renda pubblici i dati sui vaccini distribuiti regione per regione in base alla popolazione e che sia reso pubblico il dato delle tipologie dei vaccini distribuiti. La Campania – ha detto – ha il 9.6% della popolazione italiana, ci spetta quella percentuale di dosi. Ora ce ne danno un po’ di più di Astrazeneca su cui c’è stato qualche rifiuto, a mio parere sbagliato. Ma non possiamo obbligare i cittadini. A me interessa che ci sia in Italia lo stesso impegno per tutti i cittadini del paese, credo che l’impegno sia quello e sia importante mantenerlo oggi, non quando siamo passati a miglior vita. Io sono d’accordo con il commissario Figliuolo quando dice che dobbiamo avere criteri omogenei in tutta Italia. Cominciamo ad averne anche nella distribuzione dei vaccini, la Campania ha accettato che andassero prima più vaccini in Regioni con più anziani ma con l’accordo che poi si rispettasse il numero di vaccini rispetto alla popolazione: ad oggi mancano alla Campania 250.000 dosi”.