Fidanzati killer, parla la mamma di Giovanni: “Mio figlio è stato plagiato, non era solo”

Fidanzati killer, parla la mamma di Giovanni: “Mio figlio è stato plagiato, non era solo”

“A tarda sera è tornato stanco, strano, accompagnato da qualcuno, ci ha detto. Poi sono arrivati i poliziotti e l’hanno preso”


AVELLINO – A rompere il silenzio stavolta è stata Maria Crisci, la madre di Giovanni Limata, reo confesso dell’omicidio di Aldo Gioia, padre della sua fidanzata Elena Gioia. “Lui ha agito come un burattino, completamente in balìa della ragazza, che ha deciso e pianificato quel piano malato che si sarebbe dovuto concludere con lo sterminio della sua intera famiglia”, è questa la versione sostenuta dalla madre.

I fatti in realtà sono stati raccontati allo stesso modo anche dallo stesso 22enne, che aveva confessato i fatti ai poliziotti della Squadra Mobile di Avellino. L’avvocato della famiglia, Mario Villani, inoltre, ha parlato di vicenda ancora da definire, sottolineando che quella sera del 23 aprile Giovanni non era solo, c’era qualcuno con lui.

Intervistata dal quotidiano Il Mattino, Maria Crisci ha successivamente spiegato che il figlio ha vissuto momenti difficili in passato, ha anche tentato il suicidio dopo una delusione d’amore, ma che ha “sempre reagito trovando la famiglia dalla sua parte a sostenerlo”. Giovanni, ha ricostruito, quel pomeriggio era andato ad Avellino con l’autobus. “A tarda sera è tornato stanco, strano, accompagnato da qualcuno, ci ha detto. Poi sono arrivati i poliziotti e l’hanno preso”. Il ragazzo, però, “era convinto di non avere ucciso nessuno”. “io e mio marito stiamo soffrendo – ha concluso la donna – ma non era la nostra famiglia ad essere manchevole. Non è la nostra famiglia che non ha amore al suo interno”.