Giù da un ponte a 19 anni, riaperto il caso: Giulia non si è tolta la vita

Giù da un ponte a 19 anni, riaperto il caso: Giulia non si è tolta la vita

Dopo 5 anni dalla sua morte arrivano delle novità che potrebbero riaprire le indagini


NAPOLI – Sono passati 5 anni dalla morte di Giulia Di Sabatino, la 19enne fu trovata senza vita nei pressi di un cavalcavia sull’autostrada A14. Il caso fu archiviato come suicidio ma solo adesso sono emersi alcuni dettagli che potrebbero riaprire le indagini e far emergere in realtà un omicidio.

Gli indizi che hanno portato alla riapertura del caso:

L’assenza di tracce di sangue sulla strada nonostante l’impatto con i veicoli che avrebbero dovuto colpire più volte il corpo a forte velocità e il fatto che nessun automobilista si sia accorto dell’impatto con il cadavere.

Scoperta la cancellazione della cartella di download sul cellulare della vittima, dove salvava immagini, video, messaggi vocali. Il contenuto ora è di nuovo disponibili grazie al lavoro dei tecnici informativi che hanno recuperato circa 3.000 foto cancellate dopo la morte della ragazza. Inoltre sono emersi cancellazioni e accessi sconosciuti sul profilo Facebook di Giulia.

Cambio delle credenziali dell’email della 19enne effettuata proprio la notte della sua morte, ma quel giorno Giulia non aveva con sé il cellulare e la sostituzione avvenne da un indirizzo IP non corrispondente all’Iphone o Tablet della ragazza e molto lontano dal luogo in cui si trovava Giulia.