Giugliano, slitta l’apertura dei nuovi centri vaccinali annunciata dall’ASL: mancano i vaccini

Giugliano, slitta l’apertura dei nuovi centri vaccinali annunciata dall’ASL: mancano i vaccini

Il Comune ha concesso in comodato gratuito due palestre ma il “taglio del nastro” sarà rimandato


GIUGLIANO – In città è previsto per domani il taglio del nastro di due nuove strutture per la campagna vaccinale, o meglio: sarebbe previsto. Il condizionale è d’obbligo in quanto, nonostante la data dell’8 aprile fosse stata comunicata come quella giusta per l’apertura dei centri, tutto lascia pensare che si slitterà almeno alla prossima settimana. I disagi dovuti alla grande affluenza presso i locali adiacenti l’ospedale, dove ogni giorno soprattutto anziani sono chiamati a lunghe file sui marciapiedi di via Basile, hanno sollevato l’urgenza di aprire i nuovi hotspot presso la scuola Montalcini nella GB Futura e all’VIII circolo didattico di Lago Patria ma nonostante gli annunci bisognerà aspettare ancora.

Il motivo, da quanto trapela tra gli addetti ai lavori, è la mancanza di vaccini. Eppure il Comune aveva fatto di tutto per predisporre in tempi utili i due centri, producendo una delibera di Giunta lo scorso 25 marzo con cui si concedevano in comodato d’uso gratuito le palestre dei due istituti all’ASL Napoli 2 Nord e predisponendo tutti i lavori richiesti per la fruibilità dei luoghi, tra installazione di porte blindate e nuovi cancelli.

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L’ASL aveva dato tempi strettissimi all’ente comunale che era comunque riuscito a soddisfare le richieste, ma a meno di 24 ore dall’annunciata apertura arriva la frenata. Intanto, come rivelato alla nostra redazione dall’assessore alla sanità Pietro Di Girolamo, sono un centinaio i medici che si sono dichiarati disponibili a vaccinare presso i propri studi, numero che arriva a circa trecentocinquanta per i camici bianchi che intendono prestare servizio presso i centri vaccinali. Il personale dunque c’è, a mancare sarebbe proprio la materia prima.

Ed il solito walzer delle responsabilità è pronto: dall’ASL che palesa ancora una volta evidenti limiti gestionali, ad una Regione che continua a fare tante promesse e a mantenerne molte meno, passando per un Paese che nonostante il cambio di guida politica non ha prodotto ancora una reale accelerazione e appare distante dalla vita reale fatta da cittadini sempre più esasperati e sul piede di guerra, finendo poi per un’Europa costantemente impigliata in quella rete di burocrazia che la sta portando a perdere colpi nei confronti di chi è avanti con la campagna vaccinale e sta riaprendo per dare impulso all’economia. Gran Bretagna, Stati Uniti, Russia, ma anche i paesi arabi e quelli asiatici. In un mondo che riparte, qui si resta al palo.