Giugliano, tenta di togliersi la vita due volte in 15 giorni. Si indaga per istigazione al suicidio

Giugliano, tenta di togliersi la vita due volte in 15 giorni. Si indaga per istigazione al suicidio

Una lite scoppiata al pronto soccorso dopo l’arrivo dell’uomo ha acceso i riflettori su una vicenda su cui gli inquirenti indagano a tutto campo


GIUGLIANO – Ha tentato di togliersi la vita per due volte in 15 giorni, ora le indagini potrebbero essere giunte ad una svolta.

L’ultima volta ci aveva provato venerdì santo nello spazio adibito allo stazionamento dei pullman in via Casacelle, ma anche stavolta un 42enne di Giugliano è stato salvato dall’arrivo dei soccorsi.

Sul posto, infatti, allertati da un carabiniere fuori servizio, erano arrivati gli agenti della Polizia Municipale di Giugliano che avevano scoperto l’uomo all’interno della sua auto con la porta aperta, ancora cosciente dopo aver bevuto acido muriatico da una bottiglia che aveva acquistato poco prima e che era ancora all’interno dell’abitacolo.

Il personale del 118 aveva trasportato d’urgenza l’uomo all’ospedale San Giuliano di Giugliano dove era stato salvato dai sanitari che avevano sciolto la prognosi dopo alcuni giorni. Proprio quello che è accaduto al San Giuliano, però, ha fatto partire l’indagine della Polizia.

Poco dopo l’arrivo del 42enne al pronto soccorso, infatti, giungeva un 26enne di Qualiano che chiedeva insistentemente di parlare con i familiari dell’uomo. Le sue urla avevano attirato l’attenzione del papà che attendeva notizie dai medici per suo figlio. Da qui nasceva una vera e propria lite tra i due, con il giovane di Qualiano fermato solo grazie all’intervento degli agenti di Polizia del commissariato di Giugliano.

Dietro la furia del giovane, pare ci fosse una richiesta di denaro o un debito non corrisposto da parte dell’uomo finito in ospedale per la seconda volta in poco più di due settimane. Richiesta o debito che potrebbe aver portato quest’ultimo a compiere per due volte l’insano gesto. E proprio questa è la pista più battuta dagli inquirenti, che non hanno tralasciato quella dei dissidi con l’ex compagna e indagano a tutto campo sul fatto accaduto fuori al Pronto Soccorso dell’ospedale di Giugliano.

Gli agenti del commissariato di Giugliano hanno inoltre sequestrato i cellulari di tutti i coinvolti, alla ricerca di telefonate e/o messaggi molesti o minacciosi del 26enne o di ogni altra prova utile a ricostruire la vicenda.