I lavori al nuovo impianto rifiuti di Giugliano agitano la politica. Parlano i consiglieri regionali dell’area nord

I lavori al nuovo impianto rifiuti di Giugliano agitano la politica. Parlano i consiglieri regionali dell’area nord

A chiamarli in causa anche il sindaco Pirozzi nel botta e risposta col Governatore De Luca. Le dichiarazioni di Porcelli, Schiano e Di Fenza


GIUGLIANO – I lavori presso l’ex centrale turbogas dell’Enel in località Ponte Riccio a Giugliano sono cominciati, a darne notizia ci aveva pensato due giorni fa la nostra redazione con le immagini dall’alto che testimoniano le ruspe all’opera in uno dei piazzali presenti nella struttura. Ieri il Governatore della Regione Campania, in visita a Qualiano presso un centro per l’autismo, ha bollato come “scemenze” i ricorsi fatti – dal comune di Qualiano – e annunciati – da Giugliano e Villaricca – contro la costruzione dell’impianto. Subito dopo è stato proprio il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, a ribadire la propria contrarietà chiamando in causa i consiglieri regionali dell’area giuglianese.

Tre i rappresentanti dell’area nord nel parlamentino campano: due in maggioranza, ovvero il mugnanese Giovanni Porcelli, eletto con Campania Libera, ed il maranese Pasquale Di Fenza, eletto con Liberal Democratici, mentre in opposizione c’è il qualianese Michele Schiano, eletto con Fratelli d’Italia. Ancora una volta quindi nessun giuglianese, un vuoto rappresentativo che di certo non ha giovato alle sorti della città, più volte scelta per fronteggiare le costanti emergenze rifiuti.

GIOVANNI PORCELLI

Già sindaco di Mugnano, e considerato tra i consiglieri regionali più vicini a Vincenzo De Luca, Porcelli si dice “pronto ad aprire subito un confronto con i sindaci, i parlamentari e consiglieri regionali dell’area Nord. In questo momento il nostro unico obiettivo deve essere quello di rimuovere le ecoballe da Taverna del Re, bonificare il territorio e annientare i roghi tossici. Deve essere una priorità di tutti, perché se fino a qualche anno fa c’era una classe dirigente che si girava dall’altra parte, e faceva finta di non vedere il problema per non affrontarlo, ora è il momento di risolverlo. Per me l’unico diktat in questa fase è eliminare le ecoballe. E su questo sono pronto a confrontarmi con tutti”.

“Se andiamo alla ricerca delle responsabilità – prosegue Giovanni Porcelli –  allora dobbiamo tornare indietro nel tempo, quando in consiglio regionale sedevano altre persone e non certo io, eletto appena cinque mesi fa. O dovremmo addirittura tornare a quando qualcuno che oggi si professa contrario all’impianto, pensava di costruire un inceneritore. Ma la caccia alle streghe non mi appartiene. Né tantomeno la polemica o lo scaricabarile: quello è solo di chi è incapace a trovare soluzioni ai problemi”.

MICHELE SCHIANO

Ex sindaco della sua città è anche Michele Schiano, già primo cittadino di quella Qualiano il cui centro abitato è ancora più vicino all’area interessata dalla costruzione dell’impianto di quanto non lo sia il centro di Giugliano. Come capogruppo di Fratelli d’Italia, Schiano proporrà “un ordine del giorno con cui chiederemo alla Giunta Regionale di sospendere immediatamente le autorizzazioni rilasciate dalla Campania per le aziende che lavorano nell’ambito rifiuti sull’intera area giuglianese, un territorio che ha già pagato troppo in termini di discariche autorizzate o abusive, fortemente gravato da roghi tossici che ne compromettono drammaticamente quella che tempo fa era una florida produzione agricola”.

Schiano è quindi contrario a nuovi impianti: “Si lavori seriamente per bonificare quest’area, proponiamo di istituire un tavolo permanente che veda insieme Regione, Città Metropolitana, Comuni, ASL, ARPAC e Ministeri competenti al fine di definire un piano operativo mirato ad attivare i necessari controlli sulle matrici ambientali aria, acqua e suolo per poi programmare e attuare le conseguenti azioni per la salvaguardia del territorio. Anche gli studi dell’Istituto Superiore della Sanità confermano che in questi territori il disastro ambientale ha condizionato in modo grave la salute della popolazione. Non possiamo permettere ulteriori scempi”.

PASQUALE DI FENZA

Eletto per la prima volta in Consiglio Regionale, Pasquale Di Fenza sottolinea che “l’impianto di cui tanto si sta parlando é frutto della precedente legislatura, dove veniva trattato un vero inceneritore e non un impianto all’avanguardia, come quello che si andrebbe a realizzare. Tutti sappiamo che l’incidenza tumorale esistente sull’area Napoli Nord è in netta evoluzione e l’unico obiettivo da raggiungere deve essere quello di rimuovere definitivamente le ecoballe esistenti da anni, bonificando i terreni ed eliminando i roghi tossici”.

“A mio parere – prosegue – sarebbe opportuno ed indispensabile un tavolo istituzionale e di confronto, presieduto da Sindaci, Parlamentari e Consiglieri Regionali dell’area Napoli Nord. Bisogna assolutamente accelerare e risolvere definitivamente il problema, evitando futili polveroni ed attriti politici che “forse qualcuno” sta manovrando dietro le quinte. Detto ciò, pensiamo ai tanti bambini che in quest’ultimi anni sono deceduti a causa delle patologie tumorali, quindi, un’intervento definitivo servirebbe solo ad evitare ancora tante altre vittime innocenti. Pensiamo ai nostri figli e nipoti”.