Impianto rifiuti a Giugliano, il sindaco di Qualiano non si ferma: “Chiesta documentazione sulla bonifica”

Impianto rifiuti a Giugliano, il sindaco di Qualiano non si ferma: “Chiesta documentazione sulla bonifica”

Il Presidente del consiglio Onofaro ha inviato formale richiesta alla Regione Campania per conoscere gli interventi propedeutici alla nascita dell’impianto


QUALIANO – “Siamo stati i primi a sollevare la questione del nuovo impianto rifiuti a Giugliano con un ricorso in Tribunale che è in attesa di giudizio e continueremo ancora ad ostacolare in ogni modo il progetto della Regione Campania che individua per l’ennesima volta il nostro territorio per un impianto di rifiuti”, a dichiararlo è Raffaele De Leonardis, sindaco di Qualiano che ha inviato – a firma del presidente del Consiglio Onofaro – alla Regione una richiesta di documentazione sugli interventi di bonifica propedeutici all’inizio dei lavori per il nuovo impianto. Lavori già partiti lo scorso lunedì nell’area dell’ex centrale Turbogas a Ponte Riccio.
Questa la missiva inviata alla Regione:
“Il sottoscritto Arch. Salvatore Onofaro, Presidente del Consiglio Comunale di Qualiano, in riferimento ai lavori in corso di costruzione del più grande impianto d’Europa di spacchettamento delle ecoballe accantonate a Taverna del Re, in località Ponte Riccio, del Comune di Giugliano in Campania, zona a ridosso del centro abitato di Qualiano;
Considerato che con delibera di Consiglio comunale, n. 23 del 26.09.2018, l’assise consiliare manifestava il proprio dissenso in merito alla realizzazione dell’impianto di trattamenti rifiuti indicato in oggetto;
Considerato che lo scorso febbraio, con ulteriori argomentazioni, la Procura di Napoli Nord ha pubblicato un report in cui si sancisce il legame tra rifiuti e incidenza nonché la correlazione con le neoplasie nei territori interessati;
Rilevato altresì che la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, ci ha consegnato un quadro sconcertante della realtà giuglianese e della località Ponte Riccio in particolare in tema ambientale;
Considerato, inoltre, che il DL 61/2007 “Interventi straordinari per superare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l’esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti”, all’art. 3 cita “Divieto di localizzazione di nuovi siti di smaltimento finale di rifiuti in alcuni comuni della provincia di Napoli”, di fatto sancisce che dalla di entrata in vigore del medesimo provvedimento, in assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica del territorio dell’area «Flegrea» – ricompresa nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli, per il territorio contermine a quello della discarica «Masseria Riconta» – non possono essere ulteriormente localizzati nuovi siti di smaltimento finale di rifiuti.
Chiede di conoscere l’entità degli interventi preliminari di bonifica eseguiti nel territorio indicato dal DL 61/2007, in particolare nella zona del giuglianese ove sono state avviate le attività di installazione dell’impianto di spacchettamento delle ecoballe;
In particolare, con la presente intende esercitare il diritto all’accesso agli atti amministrativi ai sensi della normativa indicata in oggetto e quindi chiede ogni documentazione utile (indagini idrogeologiche, dispersione in atmosfera, eventuale inquinamento già esistente), atta a dimostrare gli interventi di riqualificazione delle zone interessate nell’area di Giugliano in Campania”.
“La Regione dovrà risponderci nei tempi stabiliti dalla legge”, conclude il sindaco di Qualiano.