Impianto rifiuti a Giugliano, Pirozzi risponde a De Luca: “Nostre posizioni notoriamente diverse”

Impianto rifiuti a Giugliano, Pirozzi risponde a De Luca: “Nostre posizioni notoriamente diverse”

«La vera scemenza è stata progettare un impianto all’ex Turbogas». «Dove sono i consiglieri regionali dell’area giuglianese?», si chiede, inoltre il primo cittadino


GIUGLIANO – “È terminata un’altra giornata piena di impegni istituzionali per la nostra città. E solo ora trovo il tempo per scrivere un pensiero sull’evento della giornata: il presidente della Regione, Enzo De Luca, arriva a Qualiano per una visita ad un’eccellenza del nostro territorio e, sollecitato dai giornalisti sull’impianto presso l’ex centrale “Turbogas” a Giugliano, al confine con Qualiano, cerca di minimizzare il fronte dei sindaci schierato senza mezzi termini a sostegno del “no” all’impianto e lo stesso fa con l’azione legale che abbiamo messo in campo”, è quanto scrive sui suoi canali social il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi che poi continua
“Un’uscita infelice del presidente Enzo De Luca che, come tutti sanno, sulla politica degli impianti che riguardano i rifiuti ha storicamente una posizione diversa da quella espressa dai sindaci del Pd e dal partito. Lo dice la storia. E quando ha trovato complicità in queste scelte che oggi maturano, lo ha fatto con sindaci e candidati a sindaco che lui ha sostenuto anche contro i candidati a sindaco del Partito democratico.
Detto questo, non ci tiriamo indietro di fronte alle responsabilità politiche del presente. Alcuni opinionisti, la stampa locale e settori della politica, non perdono occasione per riaffermare il giusto concetto della difesa del territorio e lo scaricano solo sulle spalle dei sindaci. Nonostante sul piano legale abbiamo messo in campo un’azione e resisteremo in giudizio fino a quando la legge ce lo consentirà, politicamente in tutte le sedi abbiamo affermato la nostra contrarietà nonostante fossimo ad iter burocratico concluso, si continua a chiedere ai sindaci di fermare i lavori.
Ma nessuno dice come. Nonostante sia chiaro che la svendita del territorio è stata attuata con la “Non ostilità” all’impianto data dall’ex sindaco quando era in piedi il tavolo di concertazione. Eppure, non ci fermiamo all’analisi storica. Ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo messo in campo delle azioni concrete. Ci siamo schierati contro quella scelta da consiglieri di opposizione e come partito, e continuiamo a farlo oggi da sindaco e da partito di maggioranza. Se non basta, ci dispiace, ma oltre la legge non consente di fare. Poi, se ci sono soggetti politici che hanno un’idea migliore per fermare quell’impianto, e la strada risulti seria e percorribile, perché non la presentano. Ad oggi oltre le nostre iniziative, non ci risultano altre idee più efficaci. Se ci sono, ripeto, siamo qui a prenderle in considerazione. Noi siamo qui per tentare di fare di tutto.
Ma a proposito di responsabilità politica: perché la chiedete solo ai sindaci del Pd, mai allineati sul tema degli impianti alle posizioni di De Luca, e non spendete una sola parola per i consiglieri regionali fedelissimi di De Luca ed espressione dell’area giuglianese? A loro non toccherebbe difendere il territorio sulle scelte regionali? Li stiamo ancora aspettando. Da destra a sinistra. Come mai, nessuno ha pensato di ascoltare cosa pensano della scelta di De Luca e come mai nessuno si è indignato di fronte al loro silenzio? Pongo un’altra domanda: se sul piano legale è tardi, come tutti ripetono a bassa voce, chi può politicamente incidere maggiormente su De Luca? I sindaci che storicamente hanno assunto posizioni diversa dal governatore oppure i consiglieri regionali dell’area giuglianese che, tra l’altro, fanno riferimento proprio all’entourage del governatore? Mistero della fede!”