Italia, si sblocca la legge contro l’omofobia: il ddl Zan arriva in senato

Italia, si sblocca la legge contro l’omofobia: il ddl Zan arriva in senato

L’ultimo rinvio era stato era stato imposto lo scorso 22 aprile, scatenando la protesta degli attivisti e delle attiviste per i diritti delle persone lgbt+


ITALIA – Sebbene sia stato sottoposto a continui rinvii, blocchi e ostruzionismo da parte di alcune forze politiche, il disegno di legge Zan contro l’omotransfobia, misoginia e abilismo, è riuscito ad arrivare, finalmente, in senato con 13 voti a favore e 11 contrari. La discussione è stata calendarizzata dalla Commissione Giustizia di Palazzo Madama a sei mesi dalla sua approvazione alla Camera e si spera che possa al più presto essere convertito in legge.

L’ultimo rinvio era stato era stato imposto dall’ostruzione leghista lo scorso 22 aprile, scatenando la protesta degli attivisti e delle attiviste per i diritti delle persone lgbt+, così questa mattina la commissione è stata riconvocata d’urgenza e ha votato a favore. Il presidente della Commissione di Giustizia, Andrea Ostellari, aveva così commentato l’intenzione di calendarizzare il ddl: ” “Prendo atto della spaccatura fra i rappresentati dei gruppi di maggioranza in Commissione e segnalo come questa renda impossibile procedere serenamente con i lavori. Disegni divisivi come il ddl Zan non possono rallentare l’agenda della maggioranza”.

Non sono mancate le polemiche, in prima linea la Conferenza Episcopale Italiana (Cei): “In questi mesi sono affiorati diversi dubbi sul testo del ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, condivisi da persone di diversi orizzonti politici e culturali. È necessario che un testo cosi’ importante cresca con il dialogo e non sia uno strumento che fornisca ambiguità interpretative. Auspichiamo che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale – aggiungono – una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna”.