Le luci del tricolore per illuminare la Giornata Nazionale per la donazione di organi, tessuti e cellule

Le luci del tricolore per illuminare la Giornata Nazionale per la donazione di organi, tessuti e cellule

Un segnale importante per non fermare la campagna di sensibilizzazione in un momento particolarmente delicato


NAPOLI – Le luci del tricolore per ricordare la Giornata Nazionale per la donazione di organi, tessuti e cellule. È la straordinaria iniziativa promossa dalla dottoressa Mariarosaria Focaccio, responsabile del Servizio Divulgazione Organi, Tessuti e Cellule della Regione Campania nonché del Coordinamento Regionale delle Associazioni di volontariato ‘Ancora Insieme’, e del Centro Regionale Trapianti, responsabile Antonio Corcione.

A Napoli si sono illuminati la Base Navale di Via Acton di Napoli, il Palazzo della Prefettura, Palazzo Salerno in piazza del Plebiscito, il fronte del Palazzo di Giustizia, la Base Navale della Marina Militare, il Maschio Angioino e la fontana del Nettuno in Piazza del Municipio. A Caserta la Reggia Vanvitelliana, il Palazzo della Prefettura, il Palazzo sede del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ed il Palazzo del Municipio. Ad Avellino, il Palazzo del Governo il Palazzo della Provincia e le due Fontane, a Benevento il Palazzo del Governo, il Duomo di Santa Sofia e l’Arco di Traiano.

In generale tutti i palazzi delle Prefetture, i principali Municipi, le sedi di Marina Militare ed Esercito. A Giugliano, in provincia di Napoli, è stato il dottor Valerio Iovinella, presidente dell’istituto di vigilanza Union Security Spa partner ufficiale del coordinamento ‘Ancora insieme’, ad accogliere l’appello facendo illuminare la sede dell’azienda in via San Francesco a Patria.

“Un momento importante – afferma la dottoressa Mariarosaria Focaccio – che testimonia come la nostra campagna di sensibilizzazione alla donazione di organi, cellule e tessuti vada avanti. Nonostante la pandemia, nonostante un periodo in cui non è stato possibile organizzare, come facciamo ogni anno, manifestazioni ed eventi sul tema. La nostra attività non si ferma, non si ferma quella della Regione Campania, non si ferma quella degli ospedali. Ecco perché era necessario dare un segnale forte sul tema in un momento piuttosto delicato”.