Maurizio accoltellato nel napoletano, gli aggressori: “Ora portalo in ospedale”

Maurizio accoltellato nel napoletano, gli aggressori: “Ora portalo in ospedale”

Pare che gli assassini dopo aver ucciso Maurizio avrebbe gridato, in napoletano, queste parole alla figlia


TORRE ANNUNZIATA – Maurizio Cerrato è stato ucciso aggredito e ucciso con una coltellata al torace  nella tarda serata di ieri nel piazzale dell’area di un parcheggio privato in via IV Novembre, a Torre Annunziata, in provincia di Napoli.

I fatti sono avvenuti sotto gli occhi della figlia, i raccapriccianti retroscena sull’agguato prendono sempre più forma. Infatti quello più brutto di tutti riguarda l’affermazione fatta dagli assassini alla figlia della vittima, come riportato da Metropolis, gli avrebbero gridato: “Mo puortatill ‘o spital”, in napoletano che in Italiano vuol dire: “Ora portalo in ospedale”.

Dalle prime indagini in corso, condotte di carabinieri,  per chiarire la dinamica del fatto e rintracciare chi ha colpito il 61enne sono emersi i primi retroscena: a quanto pare la figlia di Maurizio stava discutendo animatamente con un altra persona per una questione legata al parcheggio della macchina nel piazzale privato di via IV Novembre a Torre Annunziata. La discussione sarebbe poi degenerata in una lite. Maurizio, allora, avrebbe sentito le grida e i toni accesi e sarebbe accorso per capire cosa stesse succedendo, per aiutare la figlia. L’epilogo della vicenda, purtroppo, lo conosciamo già. E’ caccia all’aggressore, che si sarebbe dato alla fuga dopo aver commesso il delitto.

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