Miano, Salvatore Milano ucciso in un bar: l’uomo del clan era già scampato ad un agguato a Giugliano

Miano, Salvatore Milano ucciso in un bar: l’uomo del clan era già scampato ad un agguato a Giugliano

Era un pregiudicato con diversi precedenti di Polizia: lo scorso settembre era già scampato ad un agguato, anni fa fu arrestato in una maxi operazione


MIANO – Salvatore Milano, 59 anni, è stato ucciso poco fa a Miano, all’interno di un bar in Via Vittorio Veneto, alla zona periferica di Napoli. Un agguato di stampo camorristico, in cui l’uomo è morto raggiunto da colpi di pistola.

L’uomo era vicino al clan camorristico dei Cifrone e già lo scorso settembre era stato vittima di un agguato, all’epoca però, fallito. Il 14 settembre scorso infatti, Milano si presentò al pronto soccorso di Pozzuoli con una ferita d’arma da fuoco sulla spalla. Interrogato nell’immediatezza dei fatti, sostenne di essere stato ferito da alcuni banditi mentre era in auto, a Giugliano. L’uomo raccontò, però, di essere stato vittima di rapina in quanto, tali soggetti, sotto la minaccia di un’arma, gli avevamo intimato di consegnare gli effetti personali e davanti ad un tentativo gli reazione, gli avevano sparato. La versione già all’epoca non convinse gli inquirenti, siccome l’uomo era anche pregiudicato e legato ad ambienti camorristici: fu arrestato – infatti – nella maxi operazione contro il clan Lo Russo nel Novembre 2010. Nell’operazione ci furono 50 arresti ed un sequestro di beni di oltre 60 milioni.

Qualche ora fa – forse per un regolamento di conti – Milano è stato ucciso in pieno giorno in un bar. Nonostante l’arrivo dell’ambulanza per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul caso indagano i carabinieri.