Napoli, bambino autistico allontanato dalla chiesa: la denuncia della madre

Napoli, bambino autistico allontanato dalla chiesa: la denuncia della madre

“Si avvicina a noi il parroco e ci avvisa che mio figlio stava disturbando le persone presenti in chiesa e ci invita ad abbandonare il luogo sacro”, ha scritto la donna


NAPOLI – Un gesto di discriminazione e mancanza di umanità ha lasciato indignata una famiglia e la comunità di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli. Una mamma e il suo bambino, affetto da un disturbo dello spettro autistico e che solo da poco ha iniziato a parlare, sono stati cacciati dalla Chiesa perché il piccolo “infastidiva” i fedeli.

A raccontare quanto è accaduto è stata la madre stessa che ha ricevuto la solidarietà dell’associazione “Insieme oltre l’Autismo”. Questo il racconto della donna su Facebook: “Erano le 18:45 circa ed io, i miei bambini e mia mamma Amelia Iaccarino decidiamo di recarci alla S.S. Messa. Essendo arrivati una decina di minuti prima, si stava recitando il S.S. Rosario.

Chi vive l’autismo tutti i giorni sa quanto questa condizione rendi rigidi e abitudinari i nostri bambini. Per Gaetano il concetto di S.S. Messa è vedere il parroco sull’altare che parla. Dato che questa scena appena descritta ancora doveva verificarsi lui si era annoiato e tendeva a scacciare la sua noia parlottando da solo ad alta voce (comportamento molto comune ai bambini autistici).
Terminato il S.S.Rosario si avvicina a noi il parroco e ci avvisa che a breve avrebbe dato inizio alla celebrazione e aggiunge che mio figlio, stava disturbando le persone presenti in chiesa e ci invita elegantemente ad abbandonare il luogo sacro. Mia mamma sconvolta, amareggiata e addolorata si congratula con il parroco ed abbandoniamo il luogo sacro. Egli si giustifica dicendo di non averci riconosciute e mettendoci alla scelta se restare o meno, ma qualora saremmo restate lì, di trovare una soluzione per non disturbare…”