Omicidio Gioia, la confessione di Elena e Giovanni: “Volevamo uccidere tutta la famiglia”

Omicidio Gioia, la confessione di Elena e Giovanni: “Volevamo uccidere tutta la famiglia”

Il piano, di sterminare l’intera famiglia, è saltato a causa delle urla delle due donne che hanno chiamato il 113


AVELLINO – Aldo Gioia ucciso perché non voleva che la figlia frequentasse Giovanni Limata, quasi 23 anni, pregiudicato con piccoli precedenti ma soprattutto da tempo tossicodipendente. Ma la realtà è ancora più agghiacciante, i due fidanzatini volevano uccidere tutti i membri della famiglia.

Aldo si opponeva a quella relazione e per questo Per questo suo atteggiamento aveva già litigato col ragazzo: nel giugno 2019, il 23enne originario di Benevento e residente a Cervinara, aveva affrontato l’uomo minacciandolo con una sciabola.  È in quest’ambito di tensione e scontro che matura l’orrore: sterminare l’intera famiglia, il padre in primis, poi la moglie e l’altra figlia più piccola.

LA DINAMICA 

Nella serata di ieri, Elena apre la porta di casa con la scusa di dover uscire a gettare l’immondizia. Giovanni, col volto travisato. Il ragazzo si avventa sull’uomo che intanto si è addormentato sul divano. Lo pugnala più e più volte (7 in tutto) con un grosso coltello da cacciatore e lo lascia in fin di vita in una pozza di sangue. Il piano, di sterminare l’intera famiglia, è saltato a causa delle urla delle due donne che hanno chiamato il 113. I due scappano ma vengo rintracciati a casa di lui a Cervinara e confessano il reato. Agli uomini della Squadra mobile della Questura di Avellino che ha svolto le indagini su delega della Procura irpina, che avrebbero voluto  uccidere tutti i membri della famiglia della ragazza e non solo il padre. Si attende adesso il conferimento dell’incarico per l’autopsia sul corpo di Aldo Gioia, morto all’ospedale Moscati, dove la notte scorsa è giunto agonizzante per le 7 coltellate al torace e all’addome .