Terra dei fuochi e correlazione con tumori, domenica manifestazione a Giugliano: le motivazioni di Azione

Terra dei fuochi e correlazione con tumori, domenica manifestazione a Giugliano: le motivazioni di Azione

Tra i comuni analizzati, Giugliano in Campania e Caivano sono risultati avere un più elevato rischio di esposizione a rifiuti (IRC 4) ed entrambi sono caratterizzati dalla presenza di un elevato numero di siti di smaltimento illegale


GIUGLIANO IN CAMPANIA – La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività – queste parole rappresentano la parte sostanziale dell’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Premesso che, recentemente, un rapporto tecnico elaborato dal Gruppo di Lavoro interdipartimentale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli nord, ha evidenziato l’esistenza di un rapporto di nesso causale tra l’esposizione a contaminanti rilasciati/emessi dai siti di rifiuti e gli eccessi registrati di specifiche patologie sul territorio dei comuni dell’area a nord di Napoli.

Tra i comuni analizzati, Giugliano in Campania e Caivano sono risultati avere un più elevato rischio di esposizione a rifiuti (IRC 4) ed entrambi sono caratterizzati dalla presenza di un elevato numero di siti di smaltimento illegale di rifiuti, incluse le combustioni.

In questo quadro, specifici interventi sono urgenti: bloccare qualsiasi attività illecita e non controllata di smaltimento di rifiuti, bonificare i siti con rifiuti e le aree limitrofe che possono essere state interessate dai contaminanti rilasciati da questi siti; attivare un piano di sorveglianza epidemiologica permanente delle popolazioni; implementare interventi di sanità pubblica in termini di prevenzione-diagnosi-terapia ed assistenza.

Dietro la questione critica di Giugliano c’è il diritto di tutela della salute pubblica sancito dall’art 32 della nostra Costituzione ed il diritto alla vita sancito dall’art. 2 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea.

In virtù di tutto quanto sopra menzionato, il Gruppo Azione Giugliano in Campania, insieme ad altre forze politiche, associazioni pubbliche laiche e religiose, fondazioni e comitati cittadini, sarà presente domenica mattina alle ore 11.00, in Piazza Matteotti, nel pieno rispetto delle norme e procedure anti Covid-19, per riscontrare la realizzabilità di un Comitato territoriale, “trasversale” e “apolitico”, che abbia tra gli obiettivi fondamentali:

• l’attivazione di un piano di sorveglianza epidemiologica permanente, delle popolazioni residenti nei territori contaminati, così come indicato nel rapporto dell’ISS;

• la richiesta della immediata realizzazione delle bonifiche ambientali del territorio e nello specifico della ex centrale Turbogas con la dismissione dei serbatoi di olio combustibile e la bonifica dell’area interessata, così come previsto dalla legge;

• affiancare e spronare le istituzioni a trovare soluzioni alternative alla realizzazione dell’impianto di tritovagliatura di Ponte Riccio nella ex centrale Turbogas, ennesimo impianto per il trattamento dei rifiuti in un territorio ormai saturo;

• la immediata messa in sicurezza dell’area di Taverna del Re e limitrofi;

• estendere l’area SIN anche alla zona della ex Centrale Turbogas.

Certi che il nostro non sia un “NO” ideologico, alla realizzazione di un impianto per i trattamento dei rifiuti, ma un “NO” critico, dettato dalla necessità di preservare la salute pubblica dei cittadini, in un territorio risultato tra i più inquinati e martoriati d’Italia, ci sentiamo in dovere di mettere in atto ogni possibile soluzione alternativa all’ennesima beffa di una classe politica che non è stata capace, in oltre 30 anni di porre rimedio alla questione delle “balle” se non scaricando le conseguenze sulla salute della cittadinanza e dell’ambiente.