Troppi casi in città, la decisione del sindaco: scuole chiuse fino al 15 maggio

Troppi casi in città, la decisione del sindaco: scuole chiuse fino al 15 maggio

Come si ricorderà, il sindaco aveva già emanato un’analoga ordinanza che poi era stata annullata dalla decisione del Tar


AIROLA – Un’ordinanza comunale con la quale si dispone la sospensione della attività didattica in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e grado di Airola, sia pubbliche sia private, fino a tutta la giornata di sabato 15 maggio è stata firmata dal sindaco Michele Napoletano che aveva già prolungato la chiusura degli istituiti della cittadina della valle Caudina lunedì e oggi per consentire le attività di sanificazione. Questa sera la decisione a causa dei tanti contagi registrati ad Airola e dopo il consiglio comunale aperto al mondo della Scuola che si era tenuto nel pomeriggio di ieri.

Come si ricorderà, il sindaco, come riportato da Ottopagine,  aveva già emanato un’analoga ordinanza che poi era stata annullata dalla decisione del Tar. Tribunale amministrativo al quale avevano fatto ricorso alcuni genitori che invece chiedevano e chiedono ancora oggi il rientro in classe dei figli.

Ora il nuovo provvedimento che arriva dopo la petizione “didattica digitale per tutte le scuole fino al permanere dell’emergenza sanitaria” sottoscritta da oltre mille cittadini.

Nell’ordinanza di questa sera il sindaco Napoletano spiega: “ribadito che fino a quando la positività non viene riscontrata con tampone molecolare dell’Asl i positivi non rientrano nel sistema di monitoraggio regionale Sinfonia, per cui è evidente che i dati forniti risulteranno sempre inferiori rispetto a quelli reali detenuti dall’Ufficio Covid Comunale, si evidenzia quindi che la suddetta procedura comporta un evidente sfasamento del sistema regionale i cui ‘Alert’ vengono, eventualmente, lanciati in tempi non reali”.

In pratica il sindaco Michele Napoletano punta il dito contro il sistema di monitoraggio dopo che ha notato come cittadini risultati positivi e censiti dal Comune, dopo giorni ancora non vengono conteggiati come contagi dalla Regione e per questo teme un ulteriore allargamento dei contagi.

Oltre alle scuole restano chiusi anche i parchi con il divieto d’ingresso.