Vaccini, Sileri su AstraZeneca: “Ema ci dica le categorie a rischio”

Vaccini, Sileri su AstraZeneca: “Ema ci dica le categorie a rischio”

Il sottosegretario alla salute chiede ulteriori analisi sul vaccino sospeso già in alcuni Paesi


ITALIA – Anche se con un ritmo tutt’altro che forsennato, la campagna di vaccinazione procede. Tornano i dubbi, però, su AstraZeneca, dopo i casi di trombosi che si sono verificati in tutto il mondo e gli stop decisi da alcuni Paesi.

Mentre in Inghilterra hanno dichiarato il vaccino sicuro ed andranno quindi avanti per questa strada, la Germania ad esempio è pronta a inoculare le seconde dosi con un vaccino diverso da AstraZeneca. Gli Usa, infine, hanno ordinato ad Emergent di fermare la produzione.

Cosa succederà in Italia? Sul punto sì è espresso il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri: “È giusto ragionare, investigare e dare risposte – ha detto –  Ci sono stati 62 casi di trombosi in tutto il mondo, di cui 44 in Europa occidentale: non possiamo essere sicuri che la causa sia il vaccino ma non lo possiamo neanche escludere.

Serve una maggiore vigilanza e per questo Ema rivaluterà, senza fermare la somministrazione di vaccini, se c’è un comune denominatore e nel caso ricalibrerà la somministrazione per determinate categorie”.

Pronta, dunque, un’ulteriore analisi sul vaccino AstraZeneca che, visti le controindicazioni soprattutto tra donne e giovani, potrebbe (condizionale d’obbligo) essere fermato per queste categorie.