Abolizione coprifuoco, arriva la conferma: “Si va verso l’addio tra fine maggio e inizio giugno”

Abolizione coprifuoco, arriva la conferma: “Si va verso l’addio tra fine maggio e inizio giugno”

Mulè: “Per ora ci sarà un ‘tagliando’ per vedere di farlo slittare di un’ora o anche di due”


ITALIA – Quella dell’abolizione del coprifuoco è una questione quanto mai delicata, che ha suscitato scontri non indifferenti all’interno degli ambienti governativi. Tuttavia, a breve, potrebbe esserci una svolta. A confermarlo è stato il sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, durante il corso della trasmissione “Agorà” in onda su Rai 3: “Se si decide di accogliere i turisti, vuol dire che si è in sicurezza. Credo che tra fine maggio e inizio giugno il coprifuoco andrà tolto. Per ora ci sarà un ‘tagliando’ – ha ricordato – per vedere di farlo slittare di un’ora o anche di due, a mezzanotte, superando la ‘sindrome di Cenerentola”.

A breve, infatti, il governo potrebbe aggiornare la misura, che è stata confermata dall’ultimo decreto, e che vieta la circolazione notturna dalle 22 alle 5, tranne che per motivi di necessità. A spingere è soprattutto Matteo Salvini, che crede che l’abolizione di tale misura possa sostenere maggiormente i ristoratori, che dallo scorso 26 aprile hanno riaperto anche a cena in zona gialla: “Io non litigo vorrei soltanto che si riconoscesse il sacrificio, la disciplina e l’esasperazione dei cittadini che chiedono alla politica una cosa: tornare a vivere e a lavorare!”.

“Con tutte le precauzioni di buon senso e nelle zone col virus sotto controllo: mascherine, distanze, vaccini, tamponi, ma senza rinnegare più nulla delle nostre libertà fondamentali che sono, prima di tutto, la libertà di muoversi nella propria città senza dover guardare con preoccupazione allo scattare di un coprifuoco ormai ingiustificato. Gli italiani hanno dato fiducia a questo governo: ora è il governo che deve avere fiducia negli italiani. Riaperture entro metà maggio e via il coprifuoco”, ha ribadito oggi in un’intervista al Messaggero.

Anche gli esperti, in base all’andamento della curva epidemiologica, aprono a questa possibilità: “Se i dati lo permetteranno, e il calo dei contagi continuerà, sarà possibile togliere un’ora o anche più di coprifuoco: non è una misura scritta sulla pietra, a decidere devono essere i numeri”, ha detto Roberto Cauda, direttore di Malattie infettive del ‘Gemelli’ di Roma, intervenendo questa mattina ad ‘Agorà’.