Assurdo nel napoletano, sanitari del 118 sequestrati in casa e minacciati: “Da qui non uscite”

Assurdo nel napoletano, sanitari del 118 sequestrati in casa e minacciati: “Da qui non uscite”

E’ stato necessario l’intervento di ben 3 volanti dei carabinieri per liberare l’equipaggio


ACERRA – Assurdo quanto accaduto al Corso Italia ad Acerra, nel complesso delle case popolari dove un equipaggio del 118 è stato sequestrato in casa da una parente di un paziente e per liberarlo è stato necessario l’intervento di ben tre volanti dei Carabinieri che sono stati allertati da uno dei sanitari presenti sul posto.

I DETTAGLI

Il 118 è stato allertato per un paziente positivo al Covid. L’equipaggio ,capitanato dal Dott. Corrado Violetti, dopo pochi minuti è arrivato sul posto e, con sommo stupore, ha scoperto che il paziente, malato di COVID nonché etilista cronico, era stato dimesso da meno di un ora dal PS di Frattamaggiore. La sorella pretendeva un nuovo trasporto in pronto soccorso nonostante la stabilità clinica del congiunto (uso taxi). Alle rimostranze del medico del 118 la signora ha chiuso la porta di casa con la chiave esclamando: “da qui non uscite se non portate mio fratello in ospedale”.
Da qui iniziano decine di minuti di preoccupante attesa durante i quali l’equipaggio riesce ad allertare le forze dell’ordine che arrivano con 3 volanti. Alla fine,tramite la mediazione di un altro fratello e dei Militari dell’Arma, l’equipaggio viene liberato.
Interruzione di pubblico servizio e sequestro di persona sono i capi di accusa ai quali deve rispondere la sorella del richiedente.
Il presidente NTI Dott. Manuel Ruggiero: “Chiediamo alla magistratura di applicare la massima pena affinché questi episodi non macchino più i nostri camici sudati durante una pandemia a dir poco estenuante”!
FOTO DI REPERTORIO