Coprifuoco, orario allungato: ecco cosa cambia

Coprifuoco, orario allungato: ecco cosa cambia

Andrea Costa: “Mi auguro una riduzione del coprifuoco alla mezzanotte, ciò potrebbe permettere a ristoratori e clienti di beneficiare di migliori condizioni”


ITALIA – Nel governo c’era già chi immaginava l’uso del “green pass” come la chiave per anticipare il calendario delle riaperture: permette l’accesso a fiere, congressi, terme, etc. Anche prima del 1° luglio, come riportato da il Messaggero, per chi potesse certificare di aver fatto il vaccino, di essere guarito dal virus o mostrare un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore. Invece il garante della privacy, Pasquale Stanzione, chiede all’esecutivo di “circoscrivere l’uso” del passaporto verde agli spostamenti tra regioni di diverso colore. “Bisogna escludere l’utilizzo” del “green pass”, avverte l’Autorità per la privacy “per finalità diverse da quelle espressamente previste dal decreto del 23 aprile”. E anche il Comitato nazionale di bioetica fissa dei paletti: “Il pass deve essere temporaneo e tutelare la privacy”.

Ciò non vuol dire che il governo alzi bandiera bianca: “Dovremo discutere della questione con il garante”, spiega un ministro che segue il dossier, “utilizzare il green pass non solo per gli spostamenti, ma anche per far svolgere in sicurezza i matrimoni e per accedere a fiere, congressi, cure termali, parchi tematici e perfino ristoranti al chiuso, era infatti una prospettiva importante: avrebbe permesso di accelerare il calendario delle riaperture”.

IL COPRIFUOCO

Sul tavolo di governo e maggioranza il primo step verso un allentamento delle misure anti-Covid resta comunque il “tagliando” al coprifuoco. La data per il check è fissata per la prossima settimana e visto il calo dei contagi e dei ricoveri nelle terapie intensive è decisamente probabile che lunedì 17 maggio il “tutti a casa” alle 22 venga rivisto. C’è chi parla di uno slittamento alle 23, chi di un posticipo alle 24. Tra questi anche il sottosegretario alla Salute, il grillino Andrea Costa: “Mi auguro una riduzione del coprifuoco alla mezzanotte, ciò potrebbe permettere a ristoratori e clienti di beneficiare di migliori condizioni. Poi, a fine maggio o giugno, il coprifuoco potrebbe essere abolito del tutto”. Una posizione simile a quella di Matteo Salvini e di Mariastella Gelmini. Dice il capo leghista: “Adesso torniamo alla vita. Come a Londra, Stoccolma, Madrid e Tel Aviv. Facciamo lavorare la gente al chiuso, all’aperto, di giorno e di sera. Bisogna riaprire, togliere limiti, chiusure, restrizioni e il coprifuoco va portato a mezzanotte o abolito. Questo chiederanno i ministri della Lega in Consiglio dei ministri”.