Costringe una 15enne a partecipare a feste a luci rosse: poliziotto in manette

Costringe una 15enne a partecipare a feste a luci rosse: poliziotto in manette

Ha iniziato a portarla locali frequentati dagli “scambisti” durante le serate hard e riprendendola con uno smartphone


ROMA – L’incubo ha avuto inizio su una chat di incontri a cui entrambi erano iscritti, hanno iniziato a parlare e conoscersi ma, dopo una breve frequentazione, lui ha iniziato a portarla locali frequentati dagli “scambisti”, facendola esibire sessualmente con altre coppie durante le serate hard e riprendendola con uno smartphone. L’orrore però non finisce qui: la ragazza in questione ha solo 15 anni.

Ma i proprietari delle “ville del piacere” non hanno mai notato la presenza di una minorenne? Semplicemente, i proprietari non verificavano l’età anagrafica della 15enne perché era accompagnata da un poliziotto di 36 anni in servizio alla sezione volanti della questura di Roma. L’uomo è ora in carcere accusato di divulgazione di materiale pedopornografico.

LA TERRIBILE SCOPERTA DEL PADRE DELLA RAGAZZINA

La vicenda è venuta alla luce solo perché il padre della vittima, una ragazzina di 15 anni, ha trovato sul cellulare della figlia alcune foto e video in cui si abbandonava ad orge e sesso di gruppo con uomini e donne adulte. Le immagini venivano poi postate su siti per incontri hard e su gruppi di Whatsapp e Kik, a cui appartengono una cerchia ristretta di amanti del genere.

La ragazzina, subito dopo la scoperta da parte dei genitori e aver lasciato la sua testimonianza, è stata trasferita in Germania, col supporto dei genitori, per poter dimenticare la vicenda e ricominciare una nuova vita.

IL PROCESSO

Dal carcere il poliziotto aveva provato a far ritrattare le dichiarazioni della 15enne, cercando di convincerla a dichiarare il falso durante l’udienza. Davanti ai giudici saranno presenti anche alcuni frequentatori di night club per scambi di coppie che hanno visto l’agente insieme alla minorenne.