Esplosione in un laboratorio di cannabis terapeutica: morto un operaio 20enne e una donna

Esplosione in un laboratorio di cannabis terapeutica: morto un operaio 20enne e una donna

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco si tratterebbe di più esplosioni avvenute all’interno del  laboratorio dove veniva trattata la cannabis


GUBBIO – Un giovane di 20 anni e una donna sono morti nell’esplosione che ha interessato un edificio nella zona di Gubbio. I vigili del fuoco hanno recuperato i corpi dalla macerie. Uno dei due superstiti all’esplosione è stato soccorso sul posto dal personale del 118 e poi trasferito in elicottero al centro grandi ustionati di Cesena. Un altro ferito è invece all’ospedale di Branca.

Secondo i vigili del fuoco ci sono dei dubbi sulla presenza di una quinta persona e quindi le ricerche andranno avanti finché non si avrà la certezza della sua sorte. Due persone sono state estratte vive dalle macerie. La deflagrazione, avvenuta molto probabilmente a causa di una fuga di gas, ha provocato il crollo di un intero piano dell’edificio.

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco si tratterebbe di più esplosioni avvenute all’interno del  laboratorio dove veniva trattata la cannabis a scopo terapeutico. A seguito di questo è crollato il solaio dell’abitazione sovrastante. Sul posto sono intervenute le squadre di Gubbio, Gaifana, due della centrale di Perugia con mezzi di supporto, autobotti, autoscala e personale Gos movimento terra. In arrivo da Arezzo un nucleo Usar (Urban search and rescue). Sul posto anche il funzionario di turno, il capo turno provinciale e il comandante.

“A nome mio e dell’intera comunità umbra esprimo la più sincera vicinanza ai lavoratori, e alle loro famiglie, coinvolti nell’esplosione avvenuta nell’Eugubino questo pomeriggio”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. Aggiunge: “Proprio a qualche giorno di distanza dal Primo maggio in cui si è celebrato il valore ed il diritto al lavoro, arriva questa terribile sciagura, che colpisce Gubbio e tutta la nostra regione, che ci ricorda e soprattutto ancora una volta ci impegna, ognuno per le proprie competenze e al di là della retorica, a fare quanto più possibile affinché non si perda la vita mentre si sta svolgendo il proprio lavoro”. “Ci stringiamo con grande partecipazione attorno alle famiglie colpite dal lutto – conclude la presidente della Regione – e auguriamo una pronta guarigione per i lavoratori rimasti feriti”.