Esplosioni in fabbrica: le vittime sono Samuele ed Elisabetta. Avevano 19 e 52 anni

Esplosioni in fabbrica: le vittime sono Samuele ed Elisabetta. Avevano 19 e 52 anni

Un intervento complesso, durante il quale si sono verificate altre forti esplosioni


GUBBIO – Violenta esplosione una fabbrica di cannabis lavorata per il trattamento terapeutico. Un forte boato e poi le fiamme, all’interno ci sono degli operai tra cui le due vittime: Samuel Cuffaro, 19 anni, studente-lavoratore e Elisabetta D’Innocenzo, 52 anni.

I vigili del fuoco giunti sul posto nell’immediatezza sono riusciti a sottrarre dalle macerie due superstiti. Sono costretti ad operare  in condizioni al limite: è stato necessario tagliare delle travi in ferro con le mototroncatrici e divaricatori idraulici, per poi sollevare le parti in cemento con i cuscini pneumatici. Un intervento complesso, durante il quale si sono verificate altre forti esplosioni. Due dei coinvolti,  però, sono stati recuperati e trasferiti all’ospedale di Branca: Kevin Dormicchi, 28 anni, è stato ricoverato in osservazione; Alessio Cacciapuoti, 24 anni, è in gravi condizioni è stato trasferito con un elisoccorso al nosocomio di Cesena. Dario Vergari, 28 anni, è stato medicato a un braccio ma è rimasto praticamente illeso: pare si trovasse nel piazzale esterno della palazzina per fare una telefonata.

Samuel è stato trovato senza vita. Una scena straziante: la speranza dei genitori, fino ad allora immobili come statue di pietra in attesa davanti al rudere della palazzina, si scioglie in un pianto disperato quando viene loro comunicato che il ragazzo non ce l’ha fatta. È ormai notte ma i vigili del fuoco di Gubbio, Gaifana e Perugia lavorano ancora alla rimozione delle macerie per recuperare la seconda persona dispersa. Purtroppo la speranza si spegne quando raggiungono Elisabetta D’Innocenzo, 52 anni, ormai priva di vita. La figlia e la cognata si abbracciano, si sente solo, tra i singhiozzi, “Mamma è morta”.