Giugliano, litorale svenduto dalla Regione Campania: ad un privato la pineta di Varcaturo e la vecchia foce

Giugliano, litorale svenduto dalla Regione Campania: ad un privato la pineta di Varcaturo e la vecchia foce

Un imprenditore pronto ad acquisire l’area per 300mila euro. Ma l’amministrazione è pronta a dare battaglia


GIUGLIANO – Venduto o meglio svenduto ad un privato. È questo lo scenario che rischia di realizzarsi a breve e che riguarda la pineta di Varcaturo e la vecchia foce del Lago Patria. Un tratto, che comprende anche la spiaggia di Castelvolturno, appartenente ad un’area demaniale per il quale, tuttavia, la Regione Campania aveva deciso di indire un’asta lo scorso Aprile. L’unico a presentarsi, il titolare di una struttura della zona che sembrava dunque pronto a concludere l’acquisto di un terreno di oltre 300mila metri quadrati, comprensivo del Parco degli Uccelli, di una casa e di una struttura adibita a deposito, per la modica cifra di circa 300mila euro.

Qualcosa non torna, soprattutto per il fatto che il Comune di Giugliano, nel quale come detto si trova l’area in questione, non è stato mai interpellato sul tema. Ecco allora che l’amministrazione ha deciso di scendere in campo, cercando di bloccare l’iter che garantirebbe il passaggio di proprietà all’imprenditore, facendo valere un diritto di prelazione che pare sacrosanto eppure non rispettato. Sul tema è intervenuto il consigliere comunale Luigi Guarino: “Non aver interpellato il Comune di Giugliano prima della vendita – ha tuonato – rappresenta un modo di fare assurdo e piuttosto grave. Ben venga l’iniziativa imprenditoriale ma non è questo il modo di agire. E’ una politica sbagliata da parte di De Luca e dei dirigenti regionali. Tanti ambientalisti sono in silenzio e lo ‘sceriffo’ continua a non ascoltarci. Il destino del nostro polmone verde non può essere deciso se al primo posto non viene messo l’interesse pubblico”.

“Ho riportato la questione al sindaco Pirozzi – ha proseguito – e all’assessore alla zona costiera, la professoressa Giuliana Di Fiore: ringrazio l’amministrazione comunale per l’impegno preso di attivarsi al più presto”. L’obiettivo è, come detto, far valere il diritto di prelazione: “Abbiamo 60 giorni di tempo – ha concluso – e 300mila euro per un’area dalle enormi potenzialità: è una cifra alla nostra portata”.

Sarà dunque guerra aperta con la Regione alla quale l’amministrazione chiederà lumi sulla vicenda: se il passaggio al privato dovesse concretizzarsi, l’Ente perderebbe gran parte del potere decisionale su quella zona ed ogni progetto rischierebbe seriamente di arenarsi.