La proposta di De Luca: “Reddito di cittadinanza e 500 euro al mese per lavorare come stagionale”

La proposta di De Luca: “Reddito di cittadinanza e 500 euro al mese per lavorare come stagionale”

“Se è necessario dare un bonus anche per il trasporto si può dare – ha aggiunto – e si potrebbe aggiungere che si rifiutano 2-3 proposte si perde perdi il reddito, così si fa anche lavoro di moralizzazione”


CAMPANIA – Durante la conferenza settimanale, Vincenzo De Luca ha aggiornato i cittadini campani riguardo l’emergenza Covid.

IL LAVORO

Parlando del lavoro De Luca ha lanciato una proposta: “Visto che non si trovano lavoratori stagionali, senza far perdere a nessuno il reddito di cittadinanza o ammortizzatori, le aziende possono dare in aggiunta al reddito 500 euro al mese, per cui un giovane può aggiungere ai 750 altri 500. 1200 al mese mi pare una cosa dignitosa”. “Se è necessario dare un bonus anche per il trasporto si può dare – ha aggiunto – e si potrebbe aggiungere che si rifiutano 2-3 proposte si perde perdi il reddito, così si fa anche lavoro di moralizzazione”. De Luca ribadisce che “c’è difficoltà a trovare manodopera stagionale nelle aziende agricole, di trasformazione del pomodoro ma anche negli alberghi e ristoranti perché chi percepisce il reddito non è più disponibile e magari va anche a fare lavoro a nero per non perderlo”. Da qui la sua proposta sottolineando che “sono d’accordo a dare un reddito a chi non ha il pane ma non sono d’accordo a tollerare degenerazioni, speculazioni e parassitismi”.

VACCINI 16\40 anni

“Oggi che si è completata la vaccinazione per la popolazione anziana e si comincia a parlare della vaccinazione della fascia 16-40 anni, abbiamo chiesto al commissariato di dare oggi più vaccini alla Campania, per la ragione molto semplice che siamo la popolazione più giovane. Come abbiamo dato prima più vaccini agli altri, oggi è semplicemente corretto dare più vaccini alla Campania che ha una maggiore popolazione della fascia più giovane, fino ad arrivare a una situazione di equilibrio a settembre”, ha dichiarato il governatore

“Nella fascia d’età 16-40 anni – ha spiegato il governatore – la Campania ha il 30% della sua popolazione, la Lombardia ha il 26,5%, il Veneto 25,8%, il Lazio 26,7%, la Liguria il 23%. La Liguria, a cui prima abbiamo dato correttamente più vaccini perché ha più anziani, avendo oggi più del 7% in meno della popolazione della fascia 16-40 anni dovrebbe avere meno vaccini in proporzione rispetto alla Campania. Questa è la richiesta che abbiamo già presentato alla Conferenza delle Regioni e che formalizzeremo al Commissariato. Dobbiamo recuperare ancora 150mila dosi che mancano all’appello”.