Litorale domitio, il lutto: muore Salvatore, gestore di uno stabilimento e giovane padre

Litorale domitio, il lutto: muore Salvatore, gestore di uno stabilimento e giovane padre

Il Sindaco: “Tutto questo non è giusto, io ancora non riesco a crederci. Abbiamo passato momenti bellissimi insieme”


CELLOLE (CE)/CASERTA – Lutto sul litorale domitio a causa del Coronavirus. E’ venuto a mancare un giovane imprenditore, Salvatore Picascia, che aveva circa 50 anni. L’uomo era molto conosciuto a Cellole, era gestore di uno stabilimento balneare con ristorante a Baia Domizia Nord. In passato era stato impegnato anche in politica alle elezioni provinciali ed era un punto di riferimento per la comunità che ora lo ricorda con grande affetto. Lascia la moglie e due figlie.

L’imprenditore è deceduto all’ospedale di Caserta dove era stato ricoverato dopo l’aggravarsi delle sue condizioni di salute in seguito al contagio da Covid.

Questo il ricordo da parte del sindaco di Cellole, Guido Di Leone:

“Caro Salvatore…
non so da dove cominciare, la notizia della tua salita al cielo ci ha sconvolto tutti.
Ti scrivo con un nodo alla gola e con gli occhi pieni di lacrime.
Tutto questo non è giusto, io ancora non riesco a crederci.
Abbiamo passato momenti bellissimi insieme, le nostre partite, le nostre cene, la politica…
Eri un grande appassionato, sei stato sempre accanto a noi per costruire insieme la nostra realtà amministrativa, dal primo giorno, ti sei speso tanto e non mi hai mai abbandonato un solo momento.
Sei stato una persona veramente speciale, hai fatto sempre del bene a tutti, sempre disponibile e gentile.
In questi giorni ti ho scritto ogni sera un messaggio, sperando di ricevere prima o poi una risposta, ma che purtroppo non è mai arrivata.
Tutto questo non è giusto.
Sei stato per me una persona veramente speciale.
Non doveva andare così.
Amavi la tua famiglia più di ogni altra cosa al mondo, proteggi da lassù tua moglie Ida e le tue splendide bambine.
Non dimenticherò mai quel momento del giorno della nostra vittoria, mi ha detto “fratello ti ho preso questo pensiero, usa questa agenda e scrivici i tuoi tanti progetti per Cellole”.
Leggo ora le frasi che mi hai scritto su quella agenda e non faccio altro che piangere.
Sono orgoglioso io, di essere stato tuo amico, non ti dimenticherò mai.
Fai buon viaggio fratello mio, ti voglio bene.”