Lutto ad Amalfi, addio a Vittorio Cobalto il “nonno del limoncello”

Lutto ad Amalfi, addio a Vittorio Cobalto il “nonno del limoncello”

Il limoncello di Vittorio, rigorosamente artigianale, veniva realizzato con limone sfusato amalfitano


SALERNO – Lutto ad Amalfi, la comunità piange la morte di Vittorio Cobalto, 94 anni, definito il “nonno del limoncello” doc. I funerali si svolgeranno oggi, 24 maggio alle 9.30, nella Cattedrale di Sant’Andrea. Vittorio Cobalto, era conosciuto da tutti ad Amalfi come il “nonno del limoncello“. È stato, come riportato da il Mattino,  per tanti anni maître dell’hotel Riviera ed ha sostenuto i suoi figli nella produzione del limoncello Antichi Sapori Amalfi e di altri prodotti liquorosi e a freddo.

Ha supportato i figli in quella che, dal 1989, è stata l’antesignana nella produzione e nella vendita del tipico rosolio di Amalfi. L’azienda, oggi alla terza generazione, è stata la prima a produrre il limoncello di Amalfi e dispone dell’unica fabbrica di produzione e vendita nel pieno centro della cittadina. Di generazione in generazione, il limoncello di Vittorio, rigorosamente artigianale, veniva realizzato con limone sfusato amalfitano, acquistato direttamente dai contadini d’Amalfi e dintorni, attraverso il metodo casalingo che si tramanda ancora oggi. Passeggiando per il centro non era raro vedere Vittorio nel suo negozio a pochi passi dalle scale del Duomo. Molti scatti, ormai in parte sbiaditi dal tempo, lo ritraggono insieme alla moglie Enza, sulle riviste amalfitane, come un vero e proprio emblema del celebre prodotto. Vittorio ed Enza si erano tanto amati. Ed ora lui potrà incontrarla di nuovo in paradiso

IL POST DELLA NIPOTE

“Quanto ti piaceva dire che mi chiamo Enza come la nonna – sottolinea Enza Cobalto, la nipote di Vittorio ed assessore alla cultura del comune di Amalfi – e che poi ho incontrato un Vittorio come te. Enza e Vittorio. Lo dicevi sempre con un sorriso grande, grande. Mi riempiva il cuore quel sorriso. Era un po’ anche il sorriso del mio papà. Ciao nonno mio”