Napoli, violenta aggressione con calci e pugni al personale del 118: danneggiato il portellone

Napoli, violenta aggressione con calci e pugni al personale del 118: danneggiato il portellone

Il medico: “Dopo 19 anni di servizio ho ricevuto la mia prima aggressione, vorrei andare via, sono stanco!”


NAPOLI – A denunciare l’ennesimo episodio spiacevole che ha visto coinvolto il personale sanitario è stata la pagina Facebook “Nessuno tocchi Ippocrate”: “Nelle prime ore di oggi pomeriggio la postazione del Chiatamone viene allertata per perdita di coscienza e codice rosso alle spalle del corso Vittorio Emanuele A Napoli. Da subito, prima di partire, il medico di postazione chiede l’ausilio delle forze dell’ordine alla Centrale operativa in quanto gli stessi operatori erano in apprensione per tale evento.
In pochi minuti l’ambulanza è sul posto, ad attenderli 2 energumeni su uno scooter che li guidano direttamente nella bocca del leone, ovvero un gruppo di astanti (teniamo a specificare non appartenenti alla famiglia della paziente) che non appena l’equipaggio scende dal mezzo iniziano a colpirli ferocemente con calci e pugni, stesso trattamento al mezzo di soccorso (portellone danneggiato in più punti)”.
“Una volta entrati al domicilio del richiedente trovano una donna , già deceduta da più di 40 minuti, con macchie ipostatiche. Onde evitare ulteriori minacce ed aggressioni il personale comunque avvia le procedure BLSD, ma ovviamente per la povera donna non c’è stato nulla da fare! A quanto ci ha riferito l’equipaggio le forze dell’ordine non sono mai giunte sul posto. Le parole del medico a NTI sono state queste: “Dopo 19 anni di servizio ho ricevuto la mia prima aggressione, vorrei andare via, sono stanco!” Naturalmente il collega si è fatto refertare in pronto soccorso e sporgerà regolare denuncia contro ignoti”.