Polemiche social, il gruppo ViVi Qualiano: “Da Terra viva violenti attacchi nei nostri confronti. Siamo basiti”

Polemiche social, il gruppo ViVi Qualiano: “Da Terra viva violenti attacchi nei nostri confronti. Siamo basiti”

La querelle partita dopo la denuncia di un presunto atto intimidatorio pubblicata dal presidente dell’associazione sul gruppo social


QUALIANO – Polemiche social in città, monta la polemica tra “ViVi Qualiano” uno dei gruppi più numerosi e attivi di Qualiano e l’associazione Terra viva che, proprio sul gruppo qualianese,  aveva denunciato un presunto atto intimidatorio avvenuto presso la loro sede.

Ecco la posizione di ViVi Qualiano: 

“Apprendiamo che la discussione tenutasi con il Vicepresidente dell’Ass.ne “TERRA VIVA”, De Maio, è stata addirittura menzionata sui quotidiani locali. Considerando che i commenti dei nostri amministratori sono stati etichettati come vergognosi, riteniamo giusto che ci sia una risposta pubblica e mirata.

Il gruppo VIVI Qualiano, nasce per vari scopi, informare i cittadini, sensibilizzare la comunità circa i problemi che attanagliano la nostra città, etc.

Trattandosi di un gruppo Facebook, la cui vocazione principale è quella di offrire uno spazio democratico alla cittadinanza, è chiaro che, nell’esercizio di quest’ultima, si possano declinare posizioni diverse rispetto alle vicissitudini che si sviluppano in seno alla comunità.

Questo aspetto, se per qualcuno viene visto come un limite, per noi, gruppo eterogeneo di persone con visioni del mondo spesso diametralmente opposte, è sempre stato il sale che ha portato oggi il gruppo ad essere uno dei più partecipati dalla comunità qualianese.

Gli amministratori sono membri attivi al tempo stesso, ed esprimono le proprie opinioni così come fanno gli altri membri. Nel merito della vicenda, abbiamo avuto modo di pensare, visto l’esiguo ammontare del danno e la scarsità al momento di prove, che il gesto sia riconducibile più ad un atto vandalico (comunque da condannare), che ad un più preoccupante atto intimidatorio. Una semplice supposizione, come migliaia se ne fanno sui social a fronte di un evento.

Siamo passati per essere insensibili al tema della violenza di genere e quasi indifferenti dinanzi al lavoro che svolgono le associazioni vicine a coloro le quali le violenze le subiscono. Pensieri lontani anni luce dal nostro modo di essere. Questo vestito, che ci è stato cucito addosso, è una grave mancanza di rispetto, che ci rammarica non poco, visto l’importanza del tema trattato.

Chiunque può pubblicare e pensare ciò che vuole, nel rispetto delle altre persone e del vivere civile. Riteniamo intollerabile che all’interno di uno scambio di vedute, si commenti: ” ste cose si vedono solo qui”. Come se la violenza di genere risultasse un fenomeno circoscrivibile solo alla realtà qualianese e non un fenomeno globale.

Il gruppo VIVI QUALIANO condanna fermamente, senza se e senza ma, tutte le forme di violenza, di genere o qual si voglia altra forma, che sia essa fisica o verbale.

Restiamo pertanto basisti, se non addirittura esterrefatti per la violenza verbale da alcuni di noi subita nella giornata di ieri e ci interroghiamo sulla sensibilità di alcuni esponenti dell’Ass.ne “TERRA VIVA”. Senza paura alcuna, nonostante le intimidazioni di cui siamo stati fatti oggetto, dichiariamo che la violenza la si deve condanna sempre, a qualsiasi livello, altrimenti non si è in grado di ergersi a paladini di nessuna battaglia (di conseguenza sarebbe più opportuno cambiare, ancora una volta, mestiere.).

Trovandoci ad oggi nella fase delle ipotesi, vista l’entità modesta del danno, e non volendo cedere alla retorica della solidarietà a tutti i costi, attendiamo l’esito delle indagini per esprimerci con un giudizio definitivo sull’accaduto.

Per questo garantiremo il diritto a chiunque di poter esprimere la propria opinione, senza dover rientrare nella logica del “pensa come vuoi ma pensa come noi”.
Ovviamente qualora, a chiusura delle indagini da parte dei carabinieri, dovesse dimostrarsi che si è trattato di un vero e proprio atto intimidatorio, arriverà la nostra incondizionata solidarietà.

Inoltre, per rimarcare la nostra vicinanza al tema, ci offriremo volontari per riparare il danno subito. In caso contrario ci aspettiamo delle scuse da chi ieri, senza conoscere le nostre storie personali e le nostre battaglie, non ha esitato ad attaccarci e bollarci come collusi.

NB: Considerata la presenza della cartellonistica, che sta ad indicare la videosorveglianza dell’area, saremmo lieti, previo consenso dell’Ass.ne “TERRA VIVA”, di pubblicare sul nostro gruppo social le immagini catturate dalla telecamera, allo scopo di confutare così ogni dubbio”.

COMUNICATO STAMPA