Sfruttamento del lavoro di extracomunitari e caporalato: arresti e sequestri per oltre 1,8 mln di euro

Sfruttamento del lavoro di extracomunitari e caporalato: arresti e sequestri per oltre 1,8 mln di euro

I militari stanno inoltre procedendo all’esecuzione del sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale di due imprese agricole


MONDRAGONE – Questa mattina i Carabinieri e la Guardia di Finanza di Mondragone hanno eseguito unordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta di questa Procura, nei confronti di alcuni soggetti ritenuti partecipi di un‘associazione per delinquere dedita allo sfruttamento del lavoro e all’intermediazione illecita di manodopera (c.d. caporalato) a beneficio di aziende agricole ubicate nei comuni di Mondragone, Falciano del Massico e altre località limitrofe. 

In particolare, i militari dellArma dei Carabinieri hanno eseguito le misure cautelari personali nei confronti del legale rappresentante di una nota società di capitali, attiva nel settore ortofrutticolo, e di un imprenditore agricolo di Mondragone (CE), entrambi colpiti da provvedimento di custodia cautelare (il primo in carcere, il secondo agli arresti domiciliari), mentre ad altri due “caporaliè stata notificata la misura dellobbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

Contestualmente allesecuzione delle misure cautelari personali, unità di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza di Mondragone stanno procedendo allesecuzione del sequestro preventivo dellintero complesso aziendale di due imprese agricole utilizzate nelle attività criminose nonché di beni, denaro e valori ritenuti proventi diretti e/o indiretti delle medesime attività, per un valore complessivo di oltre 1,8 milioni di euro. 

Loperazione odierna rappresenta l’epilogo di complesse indagini di polizia giudiziaria ed economicofinanziaria svolte congiuntamente, sotto la direzione di questa Procura, dai Reparti territoriali dellArma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza con sede a Mondragone, i quali sono riusciti a ricostruire tramite l’espletamento di mirate attività di intercettazione e di prolungati servizi di appostamento, osservazione occulta e pedinamento, svolti anche tramite lutilizzo di “droniper monitorare dall’alto il lavoro sui campi – un articolato sistema di illecita intermediazione di manodopera e sfruttamento del “lavoro nero”, in un contesto socio-economico notoriamente disagiato e caratterizzato da una forte domanda di lavoro da parte di soggetti appartenenti alle fasce sociali più deboli tra cui, in particolare, numerosi cittadini extracomunitari. 

Secondo quanto emerso dalle indagini dirette da questa Procura, gli imprenditori destinatari delle misure si sono avvalsi dal 2017 ad oggi dell’intermediazione illecita di diversi “caporali” – alcuni dei quali già arrestati nell’ambito della stessa indagine -, i quali reclutano quotidianamente decine di cittadini, per lo più extracomunitari, sovente di sesso femminile -, in stato di bisogno ed in condizioni di sfruttamento, per la raccolta di prodotti agricoli su terreni ubicati nella Provincia di Caserta ad esclusivo beneficio delle loro aziende agricole. 

Erano proprio quest’ultimi i bersagli più “appetibili” del sodalizio criminale poiché, a causa delle gravi condizioni di indigenza cui sono chiamati quotidianamente a far fronte, gli stessi si dimostravano disposti a prestare “in nero” la loro attività lavorativa per 6 o, addirittura, 7 giorni alla settimana, con turni dalle 7 alle 12 ore giornaliere e con una retribuzione oraria media che non superava i 4 euro e cinquanta. 

Un bacino di manodopera illegale a basso costo pressoché continuo e di pronta fruizione attraverso cui la società beneficiaria, grazie al fattivo e consapevole contributo assicurato dai titolari di alcune imprese agricole compiacenti nell’opera di reclutamento e trasporto sul “campo” dei braccianti ed intranei alla compagine associativa capeggiata dall’amministratore unico della suddetta società, è riuscita a realizzare, nel tempo, notevoli profitti illeciti riducendo di oltre il 200% i costi complessivi del lavoro (legali, fiscali e previdenziali) e quelli legati alla sicurezza degli stessi lavoratori.