Sottrae 20mila euro al padre per comprare droga, lui vuole denunciarlo e quindi lo picchia: giovane in manette

Sottrae 20mila euro al padre per comprare droga, lui vuole denunciarlo e quindi lo picchia: giovane in manette

Dopo l’atto violento il ragazzo era fuggito con il denaro del genitore, incurante delle sue condizioni


picchia

CASERTANO – I Carabinieri della Stazione di Alife, nella mattinata odierna, hanno tratto in arresto – in esecuzione della misura cautelare in carcere emessa dall’ufficio G.I.P del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, su conforme richiesta della Procura della Repubblica – C.S. giovane venticinquenne di Alife (CE), indagato in ordine ai reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate (artt. 628 co. 2, co 3 n. 3 bis c.p. e 582, 585 in relazione all’art. 577 c.p.)

L’indagine, diretta da questa Procura, era originata dalla denuncia presentata dal genitore del giovane indagato il quale riferiva il comportamento aggressivo del figlio, occorso nella notte del 17 aprile 2021

In particolare si appurava che lindagato, in stato di astinenza da sostanze stupefacenti, al rifiuto opposto del padre di consegnargli la somma necessaria per lacquisto di droga, si introduceva nella camera da letto del genitore, così impossessandosi della somma di euro 20.000 custodita in un cassetto. Il genitore, determinatosi a denunciare il furto, essendosi posto alla guida dellautovettura per recarsi presso i Carabinieri, veniva bloccato dal giovane che gli sottraeva il cellulare per impedirgli di chiamare soccorso e lo aggrediva afferrandolo per la gola, facendolo cadere a terra e successivamente colpendolo con pugni al volto ed alla testa, cagionandosi così delle lesioni

Immediatamente dopo, il giovane, incurante delle condizioni dell’anziano padre, fuggiva con il denaro, allontanandosi dall’abitazione e facendo perdere le proprie tracce per diversi giorni. All’esito delle immediate indagini, questUfficio richiedeva celermente la misura cautelare in carcere, rapidamente emessa dal Gip e conseguentemente eseguita. 

Il prevenuto, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere dove resta a disposizione dellAutorità Giudiziaria.