Assurdo a Napoli, sorpresi in 100 a far festa in un locale: minacciano e aggrediscono i poliziotti

Assurdo a Napoli, sorpresi in 100 a far festa in un locale: minacciano e aggrediscono i poliziotti

Mentre tentavano di identificare i presenti, sono stati letteralmente travolti, aggrediti e spinti per le scale del condominio dagli indagati


NAPOLI – In data odierna, a seguito di attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, 5^ Sezione (Tutela Ambiente e Territorio), e svolta dalla Questura di Napoli e dal Commissariato Vicaria – Mercato, è stata data esecuzione all’ ordinanza con la quale il G.i.p. presso il Tribunale di Napoli ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due indagati nonché quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altri due indagati nell’ambito delle indagini, relative ai reati di resistenza e lesioni a pubblici ufficiali (artt 110, 337-339, 582-585-576, 61 n.5 c.p.), aggravati dal numero dei soggetti superiori a dieci e dalla minorata difesa, commessi nel corso della nottata del 5.4.21, allorché personale della Polizia di Stato interveniva presso un appartamento di Corso Umberto, in quanto era in corso lo svolgimento di una festa abusiva con musica ad alto volume, con la presenza di circa 100 persone, in palese violazione delle disposizioni anti covid.

Giunti sul posto gli operanti venivano minacciati ed aggrediti dagli indagati, che procedevano anche ad istigare le altre numerose persone presenti in quel momento nell’abitazione, di cui circa 40 successivamente identificate, a reagire nei confronti dei militari e a darsi alla fuga. Si creava, a questo punto, una situazione di grave pericolo per l’incolumità dei verbalizzanti intervenuti, che, mentre tentavano di identificare i presenti, venivano letteralmente travolti, aggrediti e spinti per le scale del condominio dagli indagati e da numerosi altri soggetti che si davano alla fuga, tanto da riportare anche lesioni personali.

L’attività investigativa, tempestivamente svolta, ha permesso, dunque, di giungere all’identificazione degli indagati quali autori di condotte di evidente gravità ed allarme sociale, realizzate in totale spregio delle normative anti covid, contribuendo consapevolmente a determinare una situazione di notevole pericolo per gli agenti, e dalla quale per mero caso fortuito non sono scaturite conseguenze ancora più gravi.