Campania in zona bianca da oggi: le regole per gli spostamenti e i ristoranti

Campania in zona bianca da oggi: le regole per gli spostamenti e i ristoranti

Con la sua entrata in vigore, la zona bianca porterà con sé diversi cambiamenti


CAMPANIA – Da oggi la Campania è in zona bianca. Le limitazioni sanitarie saranno ancora più lievi e questo spinge tutti a chiedere ancora maggiore attenzione nella lotta al virus, perché la corsa contro la malattia non è ancora vinta, e rischiare di perderla a qualche centimetro dal traguardo sarebbe da stupidi.

La decisione, presa dal ministro della salute Roberto Speranza, è stata possibile grazie alle diminuzioni dei contagi e il miglioramento dell’andamento della pandemia, la regione ha infatti registrato un’incidenza di contagi inferiore a 50 per tre settimane consecutive. Con la sua entrata in vigore, la zona bianca porterà con sé diversi cambiamenti.

Cosa cambia in zona bianca: No al coprifuoco

La prima importante novità che arriverà con l’entrata della Regione Campania in zona bianca sarà l’abolizione del coprifuoco: non ci saranno più limitazioni d’orario per il rientro a casa.

Ristoranti, bar e sale scommesse

Finalmente, le sale scommesse, chiuse da ben 8 mesi, possono riaprire ai cittadini. I bar e i ristoranti possono restare aperti senza limiti d’orario, sempre consentiti l’asporto e il delivery.

Spostamenti

Gli spostamenti sono consentiti senza limiti d’orario e senza specificarne il motivo se verso altre zone bianche. Se invece ci si sposta verso zone gialle, allo stesso modo non va giustificato il motivo, ma bisogna comunque rispettare le specifiche restrizioni di orario per le zone gialle e quelle previste per le abitazioni private.

Se invece ci si vuole spostare su tutto il territorio nazionale si deve essere in possesso della certificazione verde, ovvero il Green Pass.

Obbligo di mascherina e altre norme

Resta valido l’obbligo di indossare la mascherina come dispositivo di protezione individuale, sia nei luoghi all’aperto che al chiuso. Divieto di assembramento e distanziamento sociale.

Commensali al tavolo

Il limite di persone al tavolo al chiuso rimane di 4, eccetto che si tratti di conviventi, in questo ultimo caso il numero può essere maggiore. Ai tavoli dei ristoranti all’aperto (ma tra i commensali dovrà essere rispettata la distanza di un metro). Nei bar e nei ristoranti al chiuso il limite è invece ancora attivo: massimo sei persone al tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Sono consentite, senza restrizioni, la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio.