Covid, il Cts verso svolta su vaccino AstraZeneca: seconda dose con Pfizer per un milione di vaccinati

Covid, il Cts verso svolta su vaccino AstraZeneca: seconda dose con Pfizer per un milione di vaccinati

A riaccendere la luce sulla questione anche la morte di Camilla Canepa 18 anni, deceduta dopo 15 giorni la somministrazione del vaccino Astrazeneca a causa di una trombosi celebrale


ITALIA – Oggi arriverà il parere del Comitato tecnico scientifico sul vaccino di AstraZeneca, dopo che negli ultimi giorni è esploso nuovamente il dibattito sulla somministrazione di questo farmaco ( ma anche del Johnson & Johnson), ai più giovani soprattutto in iniziative come gli Open Day delle Regioni, nonostante ci fosse la raccomandazione di utilizzarlo solo sopra i 60 anni. A riaccendere la luce sulla questione la morte, ieri, di una giovanissima, Camilla Canepa 18 anni, morta dopo 15 giorni la somministrazione del vaccino Astrazeneca a causa di una trombosi celebrale.

Il vaccino di AstraZeneca “raccomandato agli over 60”. E’ questo il parere su cui – a quanto si apprende – ci sarebbe in queste ore una convergenza, che chiuderebbe così la questione della somministrazione del vaccino anglo-svedese ai giovani. Ma sulla vaccinazione degli adolescenti che hanno fatto la prima dose con Astrazeneca resta ora il nodo del richiamo cioè la questione di quale immunizzante utilizzare per la seconda dose nei giovani già vaccinati con lo stesso vaccino.

Su questo punto, vari esperti si dicono favorevoli a completare comunque il ciclo vaccinale con un’ulteriore dose di Astrazeneca. “In questo momento chi ha fatto la prima dose con un vaccino è bene che faccia la seconda dose con lo stesso vaccino. Ciò perchè le prove sperimentali che hanno portato all’approvazione di questi vaccini sono state fatte sulla somministrazione di due dosi per lo stesso vaccino e hanno dimostrato adeguate condizioni di sicurezza e di protezione”, ha affermato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. Sulla stessa linea il virologo Fabrizio Pregliasco e l’infettivologo Massimo Andreoni, secondo i quali gli eventi avversi rari si sono verificati essenzialmente dopo la prima dose ed il rischio è bassissimo. Una conferma arriva dal V Rapporto Aifa di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid: i casi di trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con AZ sono in linea con quanto osservato a livello europeo, ovvero 1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate e prevalentemente in persone con meno di 60 anni. Nessun caso è stato segnalato dopo la seconda dose.

D’altra parte però vari sono gli esperti che tendono ad escludere, per gli under 60, la somministrazione della seconda dose con Astrazeneca a favore di una seconda inoculazione con il vaccino Pfizer.