Da lunedì tutta Italia diventa zona bianca: ecco quali sono tutte le regole previste

Da lunedì tutta Italia diventa zona bianca: ecco quali sono tutte le regole previste

Resta in dubbio solo la Valle d’Aosta, che potrebbe dover attendere un’altra settimana


NAZIONALE – Da lunedì 21 giugno l’Italia sarà quasi completamente bianca, o addirittura tutta di questo colore. Dopo che il 14 giugno sono entrate nella fascia di minor rischio anche Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna e la Provincia di Trento, dovrebbe essere il turno delle Regioni che mancano ancora all’appello, ossia Sicilia, Marche,  Toscana, Calabria, Basilicata, Campania e Provincia di Bolzano. Resta in dubbio solo la Valle d’Aosta, che potrebbe dover attendere un’altra settimana per il passaggio in bianco.

ECCO LE REGOLE

Se nella zona gialla c’è ancora il coprifuoco dalle 24 alle 5, per chi si trova in fascia bianca il coprifuoco viene abolito immediatamente. Ciò vuol dire che non è più necessario rientrare a casa entro una certa ora: ci si può insomma spostare senza limiti di orario. In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari.

Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Resta invece il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina, sia all’aperto sia al chiuso.

“Guardiamo con maggiore fiducia al futuro.Da venerdì avremo il 99% del Paese in zona bianca”. Così il ministro della Salute, Speranza, ad un convegno del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi. “Siamo in “una fase che presenta caratteristiche molto interessanti e sfidanti”, ha detto. “Un italiano su 2 ha avuto la prima dose” di vaccino, e ciò “ci sta consentendo un percorso di ripartenza, di riapertura” ha affermato. Tuttavia servono ancora “grande cautela e gradualità”, ha precisato il ministro.