Firenze, minorenne si ribella ai genitori no vax e li porta in Tribunale: “Voglio vaccinarmi”

Firenze, minorenne si ribella ai genitori no vax e li porta in Tribunale: “Voglio vaccinarmi”

Dopo averne parlato con gli insegnanti il ragazzo ha deciso di farsi supportare dall’Ami, l’associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani


FIRENZE – Decisamente curiosa e degna di nota la storia che ha visto, e vede tutt’ora, protagonista un ragazzo di Firenze di appena 17 anni, che convinto di voler sostenere la campagna vaccinale contro il Covid, partecipando in prima persona, ha voluto portare in Tribunale i suoi genitori no vax. Così, dopo averne parlato con insegnanti e compagni di classe il ragazzo ha deciso di farsi supportare dall’Ami, l’associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, così come racconta La Repubblica, e potrebbe avviare una causa per potersi vaccinare. “Non ci sono alternative. Se voglio tornare a uscire, divertirmi, viaggiare, ma anche semplicemente frequentare i miei amici in sicurezza, devo vaccinarmi”, ha detto l’adolescente.

Pur non essendo vicino alla soglia della maggiore età, il giovane ha ritenuto di essere libero di scegliere, ed è così che si è reso necessario l’intervento di un avvocato. In caso di vaccinazione di soggetti minorenni, infatti, i Centri vaccinali chiedono il consenso firmato da entrambi i genitori, ma quest’ultimi non sono sempre d’accordo.

“Al momento – ha spiegato l’avvocato Gianni Baldini, presidente dell’associazione – la causa non è partita e non è nemmeno detto che inizi. Ne parlerò con i genitori – afferma il legale – e cercherò di dissuaderli. Se i genitori sono contrari a vaccinare il figlio, la miglior strada sarebbe quella dell’istituto scolastico o di un’altra istituzione vicina al minore, che potrebbe attivare il servizio sociale territoriale affinché avvii un ricorso innanzi al tribunale competente”.

“Il giovane che vuole vaccinarsi contro la volontà dei genitori potrebbe attivare la procedura in diversi modi – ha continuato Baldini -, rivolgendosi al Garante dell’infanzia e dell’adolescenza. Un’altra modalità potrebbe essere quella di recarsi presso l’Ufficio Interventi Civili della Procura minorile che, in un verbale di ascolto, cristallizza la volontà del minore consentendo alla Procura minorile di chiedere l’apertura di un procedimento presso il Tribunale per i Minorenni che, a sua volta, nominerà un curatore speciale che sosterrà l’istanza del minore contro i genitori”.