Giugliano, Libreria Claudio con Pino Imperatore per presentare “Tutti matti per gli Esposito”

Giugliano, Libreria Claudio con Pino Imperatore per presentare “Tutti matti per gli Esposito”

L’autore al Borgo Meridiano per parlare del terzo libro di una saga approdata anche sul grande schermo


GIUGLIANO – Un fenomeno triste, la camorra, affrontato in chiave ironica, malinconica a tratti. Grazie ad un personaggio, Tonino Esposito, un boss ‘sui generis’ che eredita dal padre defunto un quartiere, la Sanità, che dovrà controllare pur non essendo in grado di farlo.

Un personaggio maldestro, imbranato, incapace di barcamenarsi tra le maglie strette e taglienti di un ‘sistema’ che proverà a ridimensionare con nuove regole, assurde, quasi pronte a valicare il confine tra legalità e illegalità.

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C’è questo e tanto altro nel libro “Tutti matti per gli Esposito”, l’ultimo di una trilogia iniziata con “Benvenuti in casa Esposito” e proseguita con “Bentornati in casa Esposito”. L’autore è Pino Imperatore, abilissimo a raccontare il fenomeno della criminalità organizzata a Napoli in chiave ironica senza mai però allontanarsi dalla realtà, lasciando in ogni riga numerosi spunti di riflessione. Accanto a lui Antonio Orefice, giovane attore che ha interpretato uno dei personaggi principali del libro in un film che a breve sarà in tutte le sale.

È stato presentato ieri al Borgo Meridiano a Giugliano in un evento voluto dall’Edicola Libreria Claudio, dall’associazione Minerva, da Orgoglio Napoletano, dall’agenzia Top Service e dalla Galleria d’arte ‘La nuova cornice’. Arte, appunto, unita alla musica, alla letteratura, ma soprattutto alla storia, alla cultura.

Pino Imperatore è riuscito a raccontare una Napoli che non tutti conoscono, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, con la tradizione che si interseca nelle tante leggende metropolitane, come quella che accompagna da centinaia di anni il cimitero delle Fontanelle.

Il tutto in un libro che si lascia leggere col sorriso sulle labbra intervallato da quel velo di malinconia che è perfetta sintesi tra ciò che c’è di bello e meno bello nei vicoli della città.

Un libro che mette la parola fine (per adesso) ad una storia, quella degli Esposito appunto che è riuscita a superare i confini regionali prima e quelli nazionali poi, arrivando in Francia dove è stata amata e apprezzata. Segno che Napoli, dentro di sé, ha tanto da dare, da raccontare, da tramandare.