La Cassazione: 18 anni al boss che affittò la villa ai produttori di Gomorra

La Cassazione: 18 anni al boss che affittò la villa ai produttori di Gomorra

Il boss impose alla Cattleya, mediante estorsione, il pagamento dell’affitto in nero


TORRE ANNUNZIATA – Il boss fu arrestato un mese dopo aver concesso la sua villa in affitto alla casa cinematografica Cattleya per ambientarvi l’abitazione del capoclan della serie tv Gomorra. Quell’arresto mise in pericolo le riprese della fortunata serie marchiata Sky e, soprattutto, spinse lo stesso boss a imporre l’estorsione alla Cattleya per farsi pagare l’affitto in nero.

Francesco Gallo, boss del Rione Penniniello di Torre Annunziata, la Corte di Cassazione lo ha condannato a 18 anni di detenzione ed è definitiva. Il ras al 41 bis (regime di carcere duro) è conosciuto anche per aver affittato la sua villa per le riprese della serie Gomorra. Il verdetto definitivo per Francesco Gallo, detto Francuccio ’o pesiello, si somma – riporta il quotidiano Metropolis – a quello a sei anni di reclusione, incassato proprio per aver imposto la tangente ai produttori della fiction. La villa di Gallo, nella serie televisiva, sarebbe poi diventata l’abitazione del boss di celluloide, Pietro Savastano.