Litiga con l’ex compagna di 25 anni e la sgozza davanti al figlio piccolo

Litiga con l’ex compagna di 25 anni e la sgozza davanti al figlio piccolo

La donna, prima del colpo fatale alla gola, è stata colpita con decine di coltellate su tutto il corpo


SARZANA (LA SPEZIA) – Sangue e terrore nel pomeriggio di ieri in Via Baccanella, nella frazione di Colombiera a Castelnuovo Magra, dove un uomo di 30 anni ha ucciso con numerose coltellate l’ex compagna, la 25enne Alessandra Piga.

Nel primo pomeriggio la ragazza, che da circa un mese non viveva più a Castelnuovo dove i due si erano trasferiti a marzo, è arrivata nei pressi dell’abitazione insieme al figlio di un anno e mezzo e due amiche. Per circostanze che i Carabinieri stanno ancora accertando fra i due è nato un pesante diverbio che ha spinto una delle due amiche ad avvertire i militari dato che la situazione si stava facendo pericolosa.

Intorno alle 15.30, al culmine della discussione l’uomo, di origine marocchina, ha sferrato decine di colpi alla vittima con un coltello da cucina, mentre all’esterno i Vigili del Fuoco hanno forzato la porta consentendo agli uomini della caserma di Castelnuovo, insieme ai colleghi del nucleo radiomobile di Sarzana, di entrare nell’abitazione.

I cinque Carabinieri si sono subito trovati di fronte uno spettacolo agghiacciante e l’assassino che come una furia si è scagliato anche contro di loro, ferendone tre (due hanno avuto punti di sutura e sono stati medicati al pronto soccorso) prima di essere bloccato e ricoverato all’ospedale di Massa.

I vigili del fuoco invece hanno fatto uscire dalla finestra il bambino che era stato nascosto nel bagno dall’altra amica della vittima. Sul posto è intervenuta la Pubblica Assistenza di Luni ma la salma è stata trasferita in obitorio alla Spezia solo intorno alle 21, al termine del sopralluogo della pm Conforti e della anatomopatologa Gamba.

Le indagini coordinate dagli uomini del comando provinciale della Spezia e dalla compagnia di Sarzana stanno ora cercando di fare luce sul complesso quadro familiare e l’esatta dinamica dell’accaduto, raccogliendo ogni indizio e ascoltando i vicini la cui attenzione era stata subito richiamata dalle urla.