“Messi in vendita sul web i dati di 7,4 milioni di italiani vaccinati”. Ma potrebbe essere una truffa

“Messi in vendita sul web i dati di 7,4 milioni di italiani vaccinati”. Ma potrebbe essere una truffa

Un allarme non indifferente che arriva da internet in un momento già piuttosto delicato


ITALIA – I dati di 7 milioni e 400mila italiani vaccinati in vendita su internet. È un vero e proprio annuncio comparso in rete che ha come autore un presunto hacker che attenderebbe un’offerta vantaggiosa per cederli.

Tra questi ci sarebbero anche numerosi dati di residenti in Campania che l’hacker, per sua stessa ammissione, avrebbe raccolto nell’ultimo mese sfruttando una falla nel sistema. Dati sensibili, dalle generalità ai codici fiscali passando per i recapiti telefonici. Un primo elenco di 891 persone, accessibile solo a pagamento, che avrebbe al suo interno le informazioni private su alcuni medici oltre che su comuni cittadini.

Alcuni aspetti della vicenda, tuttavia, lasciano pensare che si tratti di una truffa. Due su tutti. Il primo è che l’utente Mastiff, vale a dire colui che ha pubblicato il post su Raidforum.com, sembra non rispondere a chi lo contatta, il secondo è che parte dei dati pubblicati appartengono a medici, psicologi e psicoterapeuti del Sud Italia già presenti sui vari siti istituzionali e privati.

Alcuni dei ‘proprietari’, dunque, li hanno già resi pubblici su tali siti mentre altri hanno fatto lo stesso su piattaforme di vendita online. E questo fa pensare che l’autore del post potrebbe soltanto aver raccolto dati già pubblici inserendoli in una piattaforma creata ad hoc e fingendo si trattassero dei dati di persone vaccinate, e quindi particolarmente sensibili, spingerebbe le persone coinvolte a comprarli temendone una diffusione.

Una truffa vera e propria, dunque, piuttosto che l’opera di un hacker abile a scardinare le piattaforme ufficiali criptando i dati raccolti. Nell’uno e nell’altro caso, però, una situazione da monitorare con attenzione, senza dubbio ennesima dimostrazione di come, in una fase delicata come quella relativa ai vaccini, ci sia sempre qualcuno pronto a sfruttare il momento per un proprio tornaconto alle spalle delle persone comuni.